Quadri di riferimento · UNESCO

Raccomandazione UNESCO sull’etica dell’intelligenza artificiale

Il primo standard globale sull’etica dell’IA, adottato all’unanimità dagli Stati membri UNESCO, che AIPIA richiama come quadro di riferimento per la formazione e la deontologia dei propri soci.

Il 23 novembre 2021, a Parigi, la 41ª Conferenza Generale UNESCO ha adottato per consenso la Recommendation on the Ethics of Artificial Intelligence, primo strumento normativo globale dedicato all’etica dell’intelligenza artificiale. Il testo, approvato all’unanimità dai 193 Stati membri di allora, definisce quattro valori fondamentali, dieci principi operativi e undici aree di intervento politico. L’Italia lo richiama nella Strategia italiana per l’intelligenza artificiale 2024-2026, nelle Linee guida AgID per la pubblica amministrazione e nelle Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’introduzione dell’IA nelle scuole.

AIPIA, associazione professionale italiana ai sensi della Legge 14 gennaio 2013 n. 4, richiama i dieci principi UNESCO come quadro di riferimento della propria attività. Il Codice Etico dell’associazione, che si dichiara conforme al Regolamento UE 2024/1689 e integra i principi della Rome Call for AI Ethics, fissa impegni coerenti con la Raccomandazione: trasparenza e tracciabilità, tutela dei dati, equità e non discriminazione, centralità della persona. Il posizionamento è coerente con il resto dell’ecosistema di governance internazionale: la Raccomandazione UNESCO è complementare ai principi OCSE sull’IA del 2019, al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e alla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa aperta alla firma il 5 settembre 2024.

Cos’è la Raccomandazione UNESCO sull’etica dell’IA

La Raccomandazione è uno strumento di soft law adottato per consenso dalla Conferenza Generale UNESCO nel novembre 2021. Non richiede ratifica nazionale, ma impegna gli Stati a sottoporla alle proprie autorità competenti e a riferire periodicamente sui progressi di implementazione. La sua autorevolezza politica è confermata dal fatto che i suoi principi sono stati poi ripresi nel testo del Regolamento UE 2024/1689 e nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’IA.

Rappresenta oggi il framework valoriale globale di riferimento per lo sviluppo, la messa a disposizione e l’uso di sistemi di intelligenza artificiale in ottica di diritti umani, sostenibilità ambientale e giustizia sociale, lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi.

I quattro valori fondamentali

La Raccomandazione poggia su quattro valori. Il primo è il rispetto, la protezione e la promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e della dignità umana. Il secondo è la costruzione di società pacifiche, giuste e interconnesse. Il terzo è la garanzia di diversità e inclusione, con particolare attenzione a genere, cultura, comunità indigene e gruppi vulnerabili. Il quarto è la prosperità dell’ambiente e degli ecosistemi, tema che si è rafforzato con la crescita dei modelli fondazionali e il loro impatto energetico.

Sono valori coerenti con gli impegni che i soci AIPIA accettano al momento dell’iscrizione con il Codice Etico associativo.

I dieci principi operativi

La Raccomandazione definisce dieci principi che devono guidare gli attori dell’IA lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi.

  • Proporzionalità e non nuocere: l’uso dell’IA non deve andare oltre quanto necessario per un obiettivo legittimo e deve essere preceduto da una valutazione del rischio.

  • Sicurezza e protezione: gestione tanto della safety quanto della security, incluso il ciclo di dismissione dei sistemi.

  • Equità e non discriminazione: contrasto attivo ai bias algoritmici lungo l’intero ciclo di vita del sistema.

  • Sostenibilità: valutazione degli impatti ambientali dei sistemi di IA rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

  • Diritto alla privacy e protezione dei dati, in coerenza con il Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

  • Supervisione e determinazione umana: la responsabilità finale resta in capo alla persona.

  • Trasparenza e spiegabilità, con un livello adeguato al contesto d’uso.

  • Responsabilità e accountability: auditabilità, tracciabilità e meccanismi di due diligence.

  • Consapevolezza e alfabetizzazione: educazione pubblica all’IA, in linea con l’obbligo di AI literacy dell’articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689.

  • Governance multi-stakeholder e adattiva: partecipazione di tutti i portatori d’interesse.

Le undici aree di azione politica

Perché i principi non restino una dichiarazione, la Raccomandazione individua undici aree operative in cui gli Stati devono adottare misure concrete: valutazione d’impatto etico, governance e stewardship, politica dei dati, sviluppo e cooperazione internazionale, ambiente ed ecosistemi, genere, cultura, istruzione e ricerca, comunicazione e informazione, economia e lavoro, salute e benessere sociale.

È in queste aree che l’Italia sta costruendo il proprio percorso, con la Strategia nazionale per l’IA 2024-2026, le Linee guida per l’adozione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e le Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito di agosto 2025 per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche.

Gli strumenti operativi: RAM e valutazione d’impatto etico

UNESCO ha sviluppato due strumenti che trasformano i principi in prassi. La Readiness Assessment Methodology è una diagnosi paese che valuta cinque dimensioni: giuridica, sociale e culturale, economica, scientifica ed educativa, tecnologica e infrastrutturale. A oggi oltre 75 paesi hanno completato o stanno implementando la RAM. Il Cile è stato il primo paese al mondo a concludere l’esercizio, seguito dall’Indonesia nel maggio 2024; la Regione delle Fiandre in Belgio è stata la prima realtà sub-nazionale a completare una RAM 2.0 nel giugno 2026, evidenziando la piena coerenza fra Raccomandazione UNESCO e AI Act europeo. L’Italia non risulta ancora avere completato un Country Report RAM.

Lo strumento micro è invece l’Ethical Impact Assessment, applicabile a singoli sistemi di IA lungo l’intero ciclo di vita, particolarmente utile per il procurement pubblico e per gli audit aziendali.

Il Global Forum sull’etica dell’IA

Il forum globale UNESCO è la piattaforma di monitoraggio politico della Raccomandazione. La prima edizione si è tenuta a Praga nel dicembre 2022, la seconda a Kranj e Lubiana in Slovenia nel febbraio 2024 con il lancio del Global AI Ethics and Governance Observatory, la terza a Bangkok dal 24 al 27 giugno 2025 con oltre 1.200 partecipanti da 88 paesi e l’annuncio del Global Network of AI Supervisory Authorities. In quella sede UNESCO ha aggiornato il framework RAM 2.0, poi applicato nelle Fiandre nel giugno 2026.

Cosa ne richiama AIPIA nella pratica professionale italiana

AIPIA opera in Italia come associazione professionale ai sensi della Legge 4/2013 e usa la Raccomandazione UNESCO come quadro di riferimento: i dieci principi orientano le pagine istituzionali e la formazione dell’associazione. Gli impegni del Codice Etico che i soci accettano sono coerenti con quei principi: trasparenza e tracciabilità dei sistemi, tutela dei dati personali secondo il Regolamento UE 2016/679, equità e non discriminazione, supervisione e responsabilità umana, formazione continua.

Il Corso Base con credenziale europea dedica un modulo all’AI Act, alla Legge 23 settembre 2025 n. 132 e al GDPR, il quadro normativo in cui molti principi della Raccomandazione sono confluiti. La credenziale europea rilasciata al termine, nel formato European Digital Credentials della Commissione europea e firmata con sigillo eIDAS, attesta il completamento del percorso: non è un’attestazione di conformità alla Raccomandazione.

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Cosa questa pagina non afferma

AIPIA non ha un’adesione formale, un accreditamento o un partenariato con l’UNESCO: la Raccomandazione è rivolta agli Stati membri e non prevede adesioni di associazioni o enti privati. AIPIA non dichiara date di «allineamento»: l’associazione è nata nel 2025 e richiama la Raccomandazione come quadro di riferimento, senza che questo comporti un riconoscimento da parte dell’UNESCO. Le appartenenze e gli identificativi verificabili di AIPIA sono nel registro Identità e identificativi.

Come si collegano UNESCO, OCSE, AI Act e Convenzione del Consiglio d’Europa

La Raccomandazione UNESCO è complementare agli altri strumenti internazionali. I principi OCSE del 2019, aggiornati il 3 maggio 2024, condividono l’orizzonte antropocentrico ma sono più focalizzati sulla policy economica. Il Regolamento UE 2024/1689 è il primo regolamento vincolante al mondo e attua molti principi UNESCO nel mercato interno europeo, adottando fra l’altro la definizione OCSE di sistema di IA. La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa è il primo trattato internazionale giuridicamente vincolante sull’IA e completa il quadro con un ancoraggio ai diritti umani. La Rome Call for AI Ethics del 28 febbraio 2020, di cui AIPIA è endorser ufficiale, si integra sul piano etico e antropologico.

Il professionista italiano opera oggi in un ecosistema in cui questi cinque strumenti si sostengono reciprocamente.

FAQ

Domande frequenti sulla Raccomandazione UNESCO

Cos’è la Raccomandazione UNESCO sull’etica dell’IA?

È il primo strumento normativo globale sull’etica dell’intelligenza artificiale, adottato per consenso dai 193 Stati membri UNESCO alla 41ª Conferenza Generale il 23 novembre 2021. Definisce quattro valori, dieci principi e undici aree di intervento politico.

La Raccomandazione UNESCO è vincolante?

No, è uno strumento di soft law. Non richiede ratifica ma impegna politicamente gli Stati, che devono sottoporla alle autorità competenti e riferire periodicamente sui progressi. È stata usata come riferimento nella redazione del Regolamento UE 2024/1689 e della Convenzione del Consiglio d’Europa.

Quali sono i quattro valori fondamentali della Raccomandazione?

Rispetto dei diritti umani e della dignità umana; società pacifiche, giuste e interconnesse; diversità e inclusione; prosperità dell’ambiente e degli ecosistemi.

Quali sono i dieci principi operativi?

Proporzionalità e non nuocere, sicurezza, equità e non discriminazione, sostenibilità, privacy e protezione dei dati, supervisione umana, trasparenza e spiegabilità, responsabilità e accountability, consapevolezza e alfabetizzazione, governance multi-stakeholder e adattiva.

Cosa sono le undici aree di intervento?

Sono le aree in cui gli Stati devono tradurre i principi in politiche pubbliche: valutazione d’impatto etico, governance e stewardship, dati, sviluppo e cooperazione internazionale, ambiente, genere, cultura, istruzione e ricerca, comunicazione, economia e lavoro, salute e benessere sociale.

Che rapporto c’è fra la Raccomandazione UNESCO e l’AI Act europeo?

La Raccomandazione è il framework etico globale non vincolante, il Regolamento UE 2024/1689 è la normativa vincolante nell’Unione Europea basata sul rischio. Sono coerenti e complementari: UNESCO fornisce i principi, l’AI Act le regole applicative.

Cos’è la Readiness Assessment Methodology?

È lo strumento diagnostico UNESCO che valuta la preparazione di un paese a implementare l’IA in modo etico su cinque dimensioni: legale, sociale e culturale, economica, scientifica ed educativa, tecnologica. A oggi oltre 75 paesi hanno completato o stanno implementando la RAM.

L’Italia ha completato la RAM UNESCO?

Alla data di pubblicazione di questa pagina non risulta un Country Report RAM italiano completato. La Raccomandazione è però richiamata nella Strategia italiana per l’IA 2024-2026, nelle Linee guida AgID e del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 2025 e nel percorso della Legge 23 settembre 2025 n. 132.

AIPIA ha un’adesione formale alla Raccomandazione UNESCO?

No. La Raccomandazione è rivolta agli Stati membri e non prevede adesioni di associazioni o enti privati. AIPIA, nata nel 2025, la richiama come quadro di riferimento per la formazione e la deontologia dei soci, senza accreditamenti, partenariati o date di allineamento.

In che modo AIPIA richiama la Raccomandazione UNESCO?

Nelle pagine istituzionali e nella formazione: il Corso Base con credenziale europea dedica un modulo all’AI Act, alla Legge 132/2025 e al GDPR, il quadro normativo in cui molti principi UNESCO sono confluiti. Il Codice Etico, conforme al Regolamento UE 2024/1689, fissa impegni coerenti con quei principi: trasparenza, tutela dei dati, equità, centralità della persona.

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