Certificazione UNI 11621-8: la guida completa
La rilascia un organismo accreditato e dura 5 anni. Certifica le competenze delle persone che lavorano sull'intelligenza artificiale, sui 12 profili professionali definiti dalla norma UNI 11621-8:2026.
Questa pagina spiega cos'è, chi può accedere, come si svolge l'esame e cosa serve per mantenerla. Le pagine collegate entrano nel dettaglio di ogni passaggio.
Che cosa certifica, esattamente
La UNI 11621-8:2026 definisce 12 profili di ruolo professionale per l'intelligenza artificiale. Per ogni profilo descrive missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità.
La certificazione verifica che una persona possieda le competenze di uno di quei profili. La verifica la fa un organismo indipendente, con un esame, applicando i metodi della UNI 11506:2021.
La norma riguarda chi progetta, sviluppa, addestra, integra, valuta o fornisce sistemi di intelligenza artificiale. Esclude il semplice utilizzatore di strumenti già pronti: usare un assistente conversazionale in ufficio non rientra nel campo di applicazione.
Perché è nata adesso
Due norme di legge hanno reso urgente la qualificazione delle competenze.
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) è applicabile dal 2 febbraio 2025 e obbliga fornitori e utilizzatori professionali a garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale al proprio personale.
La Legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, è la cornice italiana sull'intelligenza artificiale: indica AgID e ACN come autorità nazionali e prevede formazione continua per dirigenti e dipendenti pubblici.
La norma tecnica arriva qui: dà un vocabolario comune per dire che cosa sa fare una persona, e uno schema di esame per verificarlo.
La catena normativa, in quattro anelli
| Riferimento | Che cosa stabilisce |
|---|---|
| UNI 11621-8:2026 | Definisce i 12 profili professionali dell'intelligenza artificiale. Pubblicata il 30 aprile 2026. |
| UNI 11506:2021 | Stabilisce come si valuta la conformità dei profili ICT costruiti sull'e-Competence Framework. |
| UNI CEI EN ISO/IEC 17024 | Fissa i requisiti degli organismi che certificano le persone. |
| Circolare ACCREDIA DC 21/2026 | Del 18 giugno 2026: disposizioni per accreditare gli organismi a fronte di UNI 11506 e UNI 11621-8. |
La norma è stata elaborata dalla Commissione Tecnica UNI/CT 526 (UNINFO), con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio. È costruita sulla metodologia della UNI 11621-1 e allineata all'e-Competence Framework europeo (UNI EN 16234-1).
La norma in dettaglio: struttura, serie e campo di applicazione
I 12 profili, divisi per area
| Area | Profili |
|---|---|
| Governance strategica (3) | Chief AI Officer, AI Consultant, AI Product Manager |
| Sviluppo e ingegneria (5) | AI Prompt Engineer, AI Algorithm Engineer, AI Deep Learning Engineer, AI Machine Learning Engineer, AI Natural Language Processing Engineer |
| Dati, sicurezza e ricerca (4) | AI Data Engineer, AI Data Scientist, AI Security Specialist, AI Research Scientist |
La distinzione fra le due famiglie conta più di quanto sembri: i tre profili di governance hanno requisiti d'accesso diversi dagli altri nove, sia sulle ore di formazione sia sugli anni di esperienza. Ogni profilo ha la sua scheda con missione, compiti e competenze.
Il formatore AI non è fra i 12: chi forma sull'intelligenza artificiale trova nella pagina dedicata che cosa comporta e come ci si qualifica.
L'iter, in quattro passaggi
1. Verifica dei requisiti. Titolo di studio, ore di formazione specifica negli ultimi 12 mesi, anni di esperienza in ambito ICT.
2. Formazione. 8 ore per i profili di governance, 16 per i profili tecnici, con contenuti mappati sul profilo scelto.
3. Esame. Prova scritta, caso di studio o prova pratica, colloquio orale. Le prove si superano in sequenza.
4. Delibera e registro. Il superamento dell'esame non basta da solo: il rilascio dipende dal riesame interno dell'organismo e dalla delibera che porta all'iscrizione nel registro pubblico dei certificati.
| Requisito | Profili di governance | Altri 9 profili |
|---|---|---|
| Titolo di studio minimo | EQF 3 | EQF 3 |
| Formazione negli ultimi 12 mesi | 8 ore | 16 ore |
| Esperienza in ambito ICT | 4 anni | 2 anni |
| Durata della certificazione | 5 anni | 5 anni |
| Aggiornamento annuale | 8 ore | 16 ore |
I valori riportati derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma. Ogni organismo accreditato pubblica il proprio schema: requisiti e punteggi vanno riverificati sullo schema dell'organismo scelto.
L'esame e il mantenimento
L'esame è composto da tre prove in sequenza vincolante: una prova scritta di 50 domande a risposta chiusa in 75 minuti, un caso di studio (per i profili di governance) o una prova pratica (per gli altri) in 30 minuti, un colloquio orale di 4 quesiti in 30 minuti. La soglia complessiva è il 70% del punteggio massimo, e all'orale si accede solo dopo aver superato le due prove precedenti.
Dopo il rilascio, la certificazione va mantenuta: ogni anno una autodichiarazione documenta continuità professionale e ore di aggiornamento (8 per i profili di governance, 16 per gli altri, anche in modalità e-learning). Al quinto anno il rinnovo richiede evidenze oggettive e una nuova prova scritta.
Un vincolo di imparzialità merita di essere conosciuto in anticipo: chi ha erogato la formazione a un candidato non può esaminarlo.
I valori riportati derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma. Ogni organismo accreditato pubblica il proprio schema: requisiti e punteggi vanno riverificati sullo schema dell'organismo scelto.
L'esame nel dettaglio: prove, tempi e soglie
Che cosa la certificazione non è
Non certifica le organizzazioni: certifica le persone. Il sistema di gestione dell'intelligenza artificiale di un'azienda si certifica con la ISO/IEC 42001, che è un'altra cosa e non è alternativa a questa: le differenze fra le due, punto per punto.
Non riguarda chi usa strumenti di intelligenza artificiale già pronti, come chiarisce il campo di applicazione della norma.
Non si compra: si supera un esame davanti a un organismo indipendente.
Tre cose che vengono confuse spesso
| Tipo | Chi lo rilascia | Che cosa attesta |
|---|---|---|
| Attestazione ex Legge 4/2013 | Un'associazione professionale | Iscrizione regolare e rispetto degli standard associativi. È riconosciuta dalla legge e non è una certificazione. |
| Credenziale AIPIA | AIPIA | Il completamento di un percorso formativo, in formato European Digital Credential con sigillo eIDAS, verificabile su Europass. |
| Certificazione UNI 11621-8 | Un organismo accreditato di terza parte | La competenza della persona, verificata con un esame indipendente. |
Il ruolo dei percorsi AIPIA
I percorsi AIPIA coprono il requisito di formazione specifica previsto per l'accesso all'esame di certificazione dei profili UNI 11621-8. La certificazione è rilasciata da un organismo di terza parte accreditato. AIPIA rilascia una credenziale europea che attesta il completamento del percorso.
Il Corso Base AIPIA dura 8 ore: esattamente il monte ore di formazione specifica richiesto per l'accesso all'esame dei tre profili di governance strategica. Il percorso completo, che somma Base e Advanced, arriva a 20 ore e supera le 16 richieste per i profili tecnici.
AIPIA ha in corso collaborazioni con organismi di certificazione accreditati per l'attivazione di percorsi allineati alla norma. AIPIA non è un organismo di certificazione e non rilascia certificazioni.
Domande frequenti
Chi rilascia la certificazione UNI 11621-8?
La rilascia un organismo di certificazione di terza parte, accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Non la rilasciano le associazioni professionali e non la rilascia AIPIA.
Quanto dura la certificazione?
Dura 5 anni, con una sorveglianza annuale che verifica continuità professionale e ore di aggiornamento.
Serve la laurea per certificarsi?
No. Il titolo minimo è EQF 3, cioè una qualifica professionale triennale. Una laurea non è richiesta, e se c'è dimezza gli anni di esperienza richiesti.
La certificazione è obbligatoria?
No. La UNI 11621-8 riguarda attività professionali non regolamentate: la certificazione è volontaria. Obbligatoria è invece l'alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale prevista dall'articolo 4 dell'AI Act per fornitori e deployer.
Vale anche fuori dall'Italia?
La norma è italiana, ma è costruita sull'e-Competence Framework europeo (UNI EN 16234-1) e sulla scala EQF: il vocabolario delle competenze è quello europeo. Il riconoscimento formale all'estero dipende dagli accordi dell'organismo che certifica.
Che differenza c'è con la credenziale AIPIA?
La credenziale AIPIA attesta il completamento di un percorso formativo, in formato European Digital Credential con sigillo eIDAS. La certificazione attesta la competenza della persona, verificata da un esame indipendente di terza parte. Sono due cose diverse e complementari.
Fonti
Norma UNI 11621-8:2026, disponibile sul catalogo UNI. Circolare informativa ACCREDIA DC N° 21/2026 del 18 giugno 2026, pubblicata da ACCREDIA. Regolamento UE 2024/1689, articolo 4. Legge 23 settembre 2025, n. 132. Requisiti di accesso, struttura d'esame e mantenimento derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma.























