La norma UNI 11621-8:2026, pubblicata il 30 aprile 2026, definisce per la prima volta in Europa i profili professionali dell’intelligenza artificiale. È prodotta dalla Commissione Tecnica UNI/CT 526 di UNINFO, in coordinamento con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e individua dodici figure professionali con competenze, responsabilità e percorsi di certificazione codificati. È lo strumento tecnico che traduce in pratica gli obblighi del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e della Legge 132/2025.
Questa pagina raccoglie la panoramica completa dei dodici profili. Per ognuno trovi una scheda dedicata con ruolo, competenze tecniche e trasversali, percorso formativo, opportunità professionali in Italia e modalità di riconoscimento.
Cos’è la norma UNI 11621-8 e perché è rilevante
La norma UNI 11621-8 è la parte ottava della serie UNI 11621, dedicata ai profili professionali per l’ICT, ed è la prima al mondo che codifica in modo sistematico i ruoli dell’intelligenza artificiale. È costruita sulla metodologia dello European e-Competence Framework (UNI EN 16234-1) e si integra con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni.
Per ogni profilo la norma definisce missione, compiti principali, risultati attesi, competenze tecniche e trasversali, conoscenze, abilità operative, autonomia e responsabilità, indicatori chiave di prestazione (KPI). È riferimento operativo per imprese, pubbliche amministrazioni, università, enti formativi e organismi di certificazione.
Quadro normativo di riferimento
A livello europeo il riferimento è il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), entrato in vigore il 1° agosto 2024 con applicazione graduale fino ad agosto 2027. L’articolo 4 del regolamento obbliga fornitori e deployer di sistemi AI a garantire un sufficiente livello di alfabetizzazione del personale. La UNI 11621-8 fornisce lo strumento tecnico per assolvere a questo obbligo con profili certificabili.
A livello nazionale la norma si inserisce nel quadro definito dalla Legge 132/2025, che recepisce l’AI Act in Italia e promuove esplicitamente percorsi di alfabetizzazione, formazione e certificazione delle competenze sull’intelligenza artificiale. Si collega inoltre alla Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026 e al Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.
I dodici profili professionali AI
I dodici profili sono organizzati in tre aree funzionali: governance strategica, sviluppo e ingegneria, gestione dei dati e sicurezza. Di seguito l’elenco completo con accesso alla scheda dedicata di ciascuno.
Profili di governance strategica
- Chief AI Officer – La figura apicale che definisce la strategia AI dell’organizzazione, coordina il portafoglio progetti e garantisce la conformità con AI Act e Legge 132/2025.
- AI Consultant – Il consulente specializzato che accompagna imprese e amministrazioni nelle scelte di adozione dell’intelligenza artificiale.
- AI Product Manager – Il responsabile della gestione di prodotti e servizi basati su intelligenza artificiale lungo tutto il ciclo di vita.
Profili di sviluppo e ingegneria
- AI Prompt Engineer – Lo specialista nella progettazione delle istruzioni che governano l’interazione tra esseri umani e sistemi di AI generativa.
- AI Algorithm Engineer – L’ingegnere che progetta, implementa e ottimizza gli algoritmi alla base dei sistemi di intelligenza artificiale.
- AI Deep Learning Engineer – Lo specialista nello sviluppo di sistemi basati su reti neurali profonde e modelli di grandi dimensioni.
- AI Machine Learning Engineer – Il professionista che porta i modelli di machine learning dal laboratorio alla produzione, gestendone il ciclo di vita.
- AI Natural Language Processing Engineer – Lo specialista nell’elaborazione automatica del linguaggio naturale, dai modelli linguistici ai sistemi conversazionali.
Profili di dati e sicurezza
- AI Data Engineer – Il professionista che progetta e gestisce l’infrastruttura dati su cui poggiano i sistemi di intelligenza artificiale.
- AI Data Scientist – L’analista che trasforma i dati in modelli predittivi e in decisioni di business attraverso tecniche statistiche e di machine learning.
- AI Security Specialist – Lo specialista che protegge i sistemi AI dagli attacchi e ne garantisce l’integrità lungo tutto il ciclo di vita.
- AI Research Scientist – Il ricercatore che lavora alla frontiera dell’intelligenza artificiale sviluppando nuove tecniche e contribuendo allo stato dell’arte.
Come ottenere il riconoscimento secondo la UNI 11621-8
Esistono tre vie distinte di riconoscimento per i profili professionali AI in Italia. È importante distinguerle perché hanno valore giuridico, processo di rilascio e riconoscimento territoriale differenti.
Certificazione di terza parte (Accredia, ISO/IEC 17024)
È rilasciata da organismi accreditati Accredia secondo lo standard internazionale ISO/IEC 17024. Prevede esame scritto, colloquio orale, validità triennale, sorveglianza annuale e iscrizione in registro pubblico Accredia. Ha pieno valore legale ed è riconosciuta in tutta Europa attraverso gli accordi multilaterali EA. Alla data attuale, nessun organismo italiano è ancora accreditato per i profili UNI 11621-8: l’iter di accreditamento è in corso e le tempistiche previste sono nel medio termine.
Credenziale Digitale Europea (EDC) con sigillo eIDAS
AIPIA è autorizzata dalla Commissione Europea come emettitore di European Digital Credentials. Le credenziali EDC con sigillo elettronico eIDAS sono riconosciute in tutta l’Unione Europea, sono verificabili crittograficamente e sono accessibili tramite il wallet digitale europeo. La credenziale AIPIA attesta il completamento di percorsi formativi allineati ai profili UNI 11621-8 e costituisce uno strumento complementare alla certificazione di terza parte, particolarmente utile per il riconoscimento transfrontaliero delle competenze.
Attestazione di qualità professionale (Legge 4/2013)
Per i soci AIPIA che rispettano gli standard associativi, viene rilasciata l’attestazione di qualità professionale ai sensi dell’articolo 7 della Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate. Documenta l’iscrizione regolare all’associazione, gli standard qualitativi rispettati e le garanzie collegate.
Per le imprese
La norma UNI 11621-8 è uno strumento operativo per costruire job description verificabili, valutare le competenze dei fornitori AI, dimostrare la conformità all’AI Act per i sistemi ad alto rischio (recruiting automatizzato, credito, applicazioni mediche), strutturare team AI con ruoli identificabili e partecipare a bandi pubblici con requisiti documentati.
Per le PMI e le aziende che avviano percorsi di adozione AI, l’allineamento ai profili UNI permette di costruire piani di formazione coerenti con il mercato e con la normativa europea, riducendo il rischio di scelte incoerenti o non conformi.
Per la Pubblica Amministrazione
La norma supporta l’attuazione della Strategia Italiana AI e del Piano Triennale per l’Informatica nella PA. Permette di inserire requisiti professionali certificabili in bandi di gara e in concorsi pubblici, di strutturare percorsi formativi per i dipendenti che vadano oltre l’alfabetizzazione di base e di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze AI nel settore pubblico.
Si integra con la Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025 sull’AI literacy, costituendone il naturale percorso di professionalizzazione.
Per professionisti e formatori
Per i professionisti ICT, la norma definisce con chiarezza le competenze richieste e apre opportunità di riconversione e qualificazione delle competenze verso l’intelligenza artificiale. Per chi opera nella formazione, è il riferimento per progettare percorsi formativi coerenti con il mercato e allineati al QNQ e al European e-Competence Framework.
Domande frequenti
Cos’è la norma UNI 11621-8 e perché è importante?
La UNI 11621-8 è la norma tecnica italiana pubblicata da UNI nel 2024 che definisce 12 profili professionali specifici per l’Intelligenza Artificiale, allineati al framework europeo e-CF (EN 16234-1). È importante perché fornisce un linguaggio condiviso tra aziende, enti formativi e professionisti per riconoscere competenze, ruoli e responsabilità in ambito AI, e costituisce la base per la certificazione delle persone secondo lo schema ISO/IEC 17024.
Quando entra in vigore l’obbligo di profili certificati per l’AI Act?
Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) è entrato in vigore il 1° agosto 2024 con applicazione graduale fino al 2 agosto 2027. L’articolo 4 sulla AI literacy del personale è applicabile dal 2 febbraio 2025. Per i sistemi di AI ad alto rischio, le organizzazioni devono dimostrare che il personale abbia competenze documentate: la UNI 11621-8 è lo strumento normativo italiano per identificare e certificare questi profili.
La certificazione UNI 11621-8 è già disponibile in Italia?
La certificazione formale di terza parte secondo ISO/IEC 17024 sarà rilasciata da organismi accreditati Accredia. Alla data attuale nessun organismo italiano risulta ancora accreditato per i profili UNI 11621-8: l’iter di accreditamento è in corso. La credenziale digitale europea EDC (European Digital Credentials for Learning) rilasciata da AIPIA è invece già operativa e riconosciuta a livello europeo.
Qual è la differenza tra certificazione UNI 11621-8 e credenziale digitale EDC?
La certificazione UNI 11621-8 secondo ISO/IEC 17024 è rilasciata da un organismo di certificazione accreditato Accredia ed è la forma più formale di riconoscimento. La credenziale digitale EDC è un attestato di competenza rilasciato secondo lo standard europeo European Digital Credentials for Learning della Commissione Europea: è verificabile online, ha valore in tutti i Paesi UE e rappresenta lo strumento più rapido e moderno per certificare le proprie competenze AI già oggi.
Come si ottiene la credenziale AIPIA per un profilo UNI 11621-8?
L’iter prevede: 1) iscrizione ad AIPIA come socio professionista; 2) presentazione del proprio dossier di competenze (CV, formazione, esperienza, portfolio progetti AI); 3) valutazione del comitato tecnico secondo i criteri della norma UNI 11621-8; 4) eventuale colloquio o prova; 5) rilascio della credenziale digitale europea EDC con QR di verifica. La credenziale ha validità triennale ed è rinnovabile con aggiornamento continuo.
Quanto vale la certificazione UNI 11621-8 a livello europeo?
La UNI 11621-8 è la declinazione italiana di profili allineati al framework europeo e-Competence Framework (e-CF, EN 16234-1) usato in tutti i Paesi UE. Essendo i profili mappati su e-CF, le competenze certificate sono comprensibili e riconoscibili in tutta Europa. La credenziale EDC rilasciata da AIPIA aggiunge un livello di interoperabilità tecnica perché segue lo standard europeo dei diplomi digitali.
Quali sono i 12 profili professionali AI della norma UNI 11621-8?
I 12 profili sono: Chief AI Officer, AI Consultant, AI Product Manager, AI Prompt Engineer, AI Algorithm Engineer, AI Deep Learning Engineer, AI Data Engineer, AI Data Scientist, AI Security Specialist, AI Machine Learning Engineer, AI Natural Language Processing Engineer e AI Research Scientist. Coprono l’intera filiera AI dalla strategia (CAIO) alla ricerca (Research Scientist), passando per progettazione, sviluppo, dati, sicurezza e specializzazioni verticali.
Come scegliere il profilo UNI 11621-8 più adatto al proprio percorso?
La scelta dipende da background, esperienza e obiettivo professionale. Per profili manageriali con esperienza pluriennale: Chief AI Officer o AI Product Manager. Per consulenti: AI Consultant. Per ingegneri/sviluppatori: AI Algorithm Engineer, ML Engineer, Deep Learning Engineer. Per chi lavora sui dati: Data Engineer o Data Scientist. Per ricercatori e PhD: Research Scientist. Per specializzazioni: NLP Engineer, Prompt Engineer, Security Specialist.
È possibile certificarsi su più profili UNI 11621-8 contemporaneamente?
Sì. Molti professionisti senior ricoprono di fatto più ruoli (es. un Lead Engineer può essere sia ML Engineer sia Algorithm Engineer). È possibile presentare il dossier di competenze per più profili separatamente. AIPIA raccomanda comunque di certificarsi prioritariamente sul profilo principale e poi eventualmente aggiungere certificazioni complementari per evidenziare la versatilità.
Quali sono i profili UNI 11621-8 più richiesti dal mercato italiano nel 2025?
In base alle ricerche di personale e ai bandi PNRR, i profili attualmente più richiesti sono: AI Data Scientist, AI Machine Learning Engineer, AI Product Manager, AI Consultant e AI Security Specialist. Cresce rapidamente la domanda di Chief AI Officer nelle grandi aziende e di Prompt Engineer/NLP Engineer per progetti di GenAI. La domanda di profili AI in Italia è cresciuta oltre il 70% anno su anno.
Quanto guadagna in media un professionista certificato UNI 11621-8 in Italia?
Le retribuzioni variano in base a profilo, seniority e settore. A titolo indicativo per il mercato italiano 2025: Chief AI Officer 90-180k€, AI Product Manager 55-110k€, ML/Deep Learning Engineer 45-95k€, Data Scientist 40-85k€, AI Consultant 50-100k€, Prompt Engineer 35-70k€. La certificazione UNI 11621-8 ha un impatto positivo documentato sulla retribuzione, soprattutto per profili senior.
I profili UNI 11621-8 sono validi anche per la Pubblica Amministrazione?
Sì. La PA italiana sta progressivamente adottando i profili UNI 11621-8 nei bandi di concorso e negli appalti per servizi AI, in coerenza con le Linee Guida AgID e con l’AI Act per i sistemi ad alto rischio (che spesso riguardano servizi pubblici). Le credenziali UNI possono essere usate come requisito o titolo preferenziale in selezioni pubbliche e negli affidamenti di consulenza.
Posso certificarmi UNI 11621-8 se non ho una laurea?
Sì, in linea con l’approccio europeo per competenze. La norma UNI 11621-8 valorizza le competenze effettive (knowledge, skills, autonomia e responsabilità) e non richiede obbligatoriamente un titolo di studio specifico. Per i profili più tecnici sono comunque utili percorsi formativi strutturati (lauree STEM, master, bootcamp riconosciuti) e un portfolio di progetti AI verificabili.
Le aziende italiane riconoscono già la certificazione UNI 11621-8?
L’adozione è in rapida crescita. Le grandi aziende italiane (banche, telco, utility, manifattura avanzata) stanno inserendo i profili UNI nei job posting e nei piani di sviluppo del personale, anche per supportare la compliance all’AI Act. Le PMI sono in fase di awareness. AIPIA pubblica casi studio aziendali e mantiene un albo dei professionisti certificati consultabile dai recruiter.
Approfondisci con AIPIA
AIPIA – Associazione Italiana Professionisti Intelligenza Artificiale – è il riferimento associativo per chi opera nel settore in Italia. Promuove la professionalizzazione dei ruoli AI, rilascia credenziali digitali europee EDC e attestazioni di qualità professionale ex Legge 4/2013, organizza formazione allineata alla norma UNI 11621-8 e contribuisce al dibattito pubblico sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale in Italia e in Europa.
Per informazioni sui percorsi formativi attivi, sulle modalità di iscrizione e sulle opportunità associative contatta la segreteria.