Mantenimento annuale e rinnovo della certificazione
La certificazione dura 5 anni, con una sorveglianza ogni anno. La sorveglianza chiede un'autodichiarazione e ore di aggiornamento: 8 all'anno per i profili di governance, 16 per i profili tecnici. Al quinto anno il rinnovo richiede anche una nuova prova scritta.
Il ciclo dei 5 anni
| Momento | Che cosa succede |
|---|---|
| Rilascio | Delibera dell'organismo e iscrizione nel registro pubblico. Il contratto è quinquennale e comprende rilascio e mantenimento. |
| Ogni anno | Sorveglianza: autodichiarazione ex DPR 445/2000 e ore di aggiornamento documentate. Il mantenimento è subordinato anche al pagamento delle quote annuali. |
| Al quinto anno | Rinnovo: evidenze oggettive di esperienza e aggiornamento, più una nuova prova scritta a risposta multipla. |
I valori riportati derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma. Ogni organismo accreditato pubblica il proprio schema: requisiti e punteggi vanno riverificati sullo schema dell'organismo scelto.
L'autodichiarazione annuale, nei suoi 4 contenuti
Ogni anno la persona certificata dichiara, ai sensi del DPR 445/2000: l'accettazione dei documenti dell'organismo, la continuità professionale coerente con il profilo certificato, l'assenza di reclami o la loro adeguata gestione, le attività di aggiornamento svolte.
Le ore di aggiornamento, anno per anno
| Profili | Aggiornamento annuale |
|---|---|
| Chief AI Officer, AI Consultant, AI Product Manager | almeno 8 ore |
| Gli altri 9 profili | almeno 16 ore |
L'aggiornamento è valido anche in modalità FAD ed e-learning. È lo stesso monte ore, ogni anno, per 5 anni: conviene pianificarlo come un appuntamento fisso, non rincorrerlo a ridosso della scadenza.
Il rinnovo quinquennale
Al quinto anno la sola autodichiarazione non basta. Servono evidenze oggettive dell'esperienza lavorativa e dell'aggiornamento, e una nuova prova scritta a risposta multipla, analoga a quella di prima certificazione. Come funziona quella prova è descritto nella pagina sull'esame: prove, tempi e soglie.
Perché il mantenimento va preso sul serio
La certificazione non è un traguardo da incorniciare: è uno stato da mantenere. Chi pianifica le ore annuali e conserva le evidenze arriva al rinnovo senza affanno; chi le trascura si gioca in un anno il lavoro dei quattro precedenti.
Le altre condizioni del percorso stanno nei requisiti di accesso e nella guida alla certificazione dei 12 profili.
Formazione che si ripete nel tempo
I percorsi AIPIA coprono il requisito di formazione specifica previsto per l'accesso all'esame di certificazione dei profili UNI 11621-8. La certificazione è rilasciata da un organismo di terza parte accreditato. AIPIA rilascia una credenziale europea che attesta il completamento del percorso.
Le ore richieste non finiscono con l'ammissione all'esame: tornano ogni anno come aggiornamento. I percorsi formativi AIPIA sono descritti nella pagina della formazione; per i percorsi dedicati ai profili UNI c'è la lista d'attesa.
Domande frequenti
Quanto dura la certificazione?
5 anni dalla data di rilascio, con una sorveglianza ogni anno e un rinnovo completo al quinto.
Che cosa va dichiarato ogni anno?
Con un'autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000: accettazione dei documenti dell'organismo, continuità professionale coerente col profilo, assenza di reclami o loro gestione, ore di aggiornamento svolte.
L'aggiornamento vale anche in e-learning?
Sì. Le ore di aggiornamento annuale sono valide anche in formazione a distanza ed e-learning.
Le ore di aggiornamento sono le stesse per tutti i profili?
No: almeno 8 ore all'anno per Chief AI Officer, AI Consultant e AI Product Manager, almeno 16 per gli altri 9 profili.
Che cosa serve per il rinnovo al quinto anno?
Oltre ai requisiti annuali, evidenze oggettive dell'esperienza lavorativa e dell'aggiornamento, più una nuova prova scritta a risposta multipla analoga a quella di prima certificazione.
Fonti
Norma UNI 11621-8:2026 sul catalogo UNI. Durata, sorveglianza annuale, ore di aggiornamento e regole di rinnovo derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma. Autodichiarazioni: DPR 28 dicembre 2000, n. 445.























