Etica dell’intelligenza artificiale

Bias algoritmici, trasparenza dei modelli, responsabilità di chi progetta e di chi usa: l’etica dell’intelligenza artificiale non è un esercizio astratto ma una serie di scelte concrete che i professionisti compiono ogni giorno. In questa categoria seguiamo i casi che fanno discutere, le sentenze, i documenti internazionali e le pratiche che distinguono un uso serio dell’AI da uno improvvisato. AIPIA affronta questi temi dalla fondazione: il nostro Codice Etico impegna i soci su privacy, equità e spiegabilità, e questi articoli ne sono il contesto vivo.

Il punto di vista è quello professionale: non «l’AI è buona o cattiva», ma quali scelte concrete distinguono un progetto che rispetta le persone da uno che scarica i rischi su utenti e lavoratori. Per questo, accanto ai casi di cronaca, trovi i riferimenti ai quadri internazionali e agli strumenti che li traducono in pratica quotidiana, dalla valutazione d’impatto alla documentazione dei modelli.

Per passare dai principi alla pratica puoi leggere il Codice Etico che ogni socio AIPIA sottoscrive, scoprire l’adesione alla Rome Call for AI Ethics e approfondire gli obblighi normativi che da quei principi discendono, articolo per articolo, nella Guida all’AI Act.

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