AIPIA (Associazione Italiana Professionisti Intelligenza Artificiale) ha formalizzato la propria adesione come “Official Endorser” alla Rome Call for AI Ethics, l’appello internazionale per un’Intelligenza Artificiale umanistica promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e sostenuto dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. Sottoscrivendo questo documento, AIPIA rafforza ulteriormente il suo impegno a favore di un’AI etica e responsabile, allineandosi ai principi condivisi da istituzioni, aziende e comunità religiose di tutto il mondo per uno sviluppo tecnologico centrato sull’uomo. L’adesione di AIPIA alla Rome Call rappresenta un riconoscimento importante della credibilità dell’associazione e la inserisce in una rete globale di stakeholder uniti dal comune obiettivo di garantire che l’AI sia al servizio del bene comune.
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ToggleUn appello globale per l’AI etica: la Rome Call
La “Rome Call for AI Ethics” è una carta etica internazionale lanciata a Roma il 28 febbraio 2020 per promuovere un uso dell’Intelligenza Artificiale centrato sulla persona e orientato al bene comune. Il documento è stato concepito dalla Pontificia Accademia per la Vita in collaborazione con la FAO e altri partner, con il supporto del Governo italiano attraverso il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. Alla presentazione ufficiale nel 2020, la Rome Call è stata firmata inizialmente da leader di primo piano del settore tecnologico come Microsoft e IBM, dal Direttore Generale della FAO e dalla Ministra italiana Paola Pisano, in rappresentanza del Governo. L’idea alla base della Rome Call è quella di affermare una visione umanistica dell’AI, invitando governi, organizzazioni e imprese ad assumersi una responsabilità condivisa affinché i progressi dell’AI vadano a beneficio di ogni persona e dell’umanità intera, senza esclusioni.
Nello specifico, l’appello individua tre ambiti d’impatto – Etica, Educazione e Diritti – su cui costruire un futuro tecnologico sostenibile e giusto, e articola sei principi fondamentali che dovrebbero guidare lo sviluppo e l’implementazione dell’AI. Questi principi, che i firmatari della Rome Call si impegnano a rispettare, possono essere riassunti così:
- Trasparenza: i sistemi di intelligenza artificiale devono essere comprensibili e spiegabili, in modo che tutti possano capire le logiche alla base delle decisioni algoritmiche.
- Inclusione: la tecnologia AI deve essere progettata e utilizzata senza discriminazioni, garantendo che ogni individuo – soprattutto i più vulnerabili – possa beneficiare dei suoi vantaggi.
- Responsabilità: deve esserci sempre una chiara responsabilità umana per le decisioni e gli effetti prodotti dall’AI; nessun sistema autonomo dovrebbe operare senza che sia definito chi ne risponde.
- Imparzialità: gli algoritmi di AI devono essere equi e non introdurre pregiudizi o bias; occorre prevenire distorsioni che possano causare ingiustizie o disparità di trattamento.
- Affidabilità: l’AI deve essere sicura, robusta e funzionare in modo affidabile in tutte le situazioni previste, minimizzando errori e comportamenti inattesi.
- Sicurezza e Privacy: i sistemi di AI devono essere protetti contro accessi non autorizzati o abusi e devono garantire il pieno rispetto della privacy degli utenti e la tutela dei dati personali.
Questi sei principi (Trasparenza, Inclusione, Responsabilità, Imparzialità, Affidabilità, Sicurezza e Privacy) delineano un modello di “algoretica” – un’etica per gli algoritmi – che mira a mettere la dignità della persona al centro dell’innovazione digitale. La Rome Call for AI Ethics, proprio attraverso questi valori, si propone di orientare l’evoluzione dell’AI verso un orizzonte in cui il progresso tecnologico non abbia come unico obiettivo il profitto o l’efficienza, ma sia accompagnato da una crescente giustizia sociale, rispetto dei diritti umani e tutela dei più deboli.
Non sorprende che Papa Francesco in persona abbia salutato con favore questa iniziativa: nella sua enciclica Fratelli tutti del 2020, ad esempio, il Pontefice ha auspicato esplicitamente che il progresso tecnologico proceda di pari passo con una “maggiore equità e inclusione sociale”. Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha sottolineato a più riprese che l’etica nell’AI non va vista come un freno all’innovazione, bensì come la condizione necessaria affinché essa produca un autentico sviluppo umano.
AIPIA sposa i principi etici dell’AI
L’adesione ufficiale di AIPIA alla Rome Call for AI Ethics si inserisce in modo naturale nel percorso e nella missione dell’associazione. Fin dalla sua fondazione, AIPIA promuove infatti un approccio all’Intelligenza Artificiale orientato all’etica, alla trasparenza e all’inclusione. Il suo Codice Etico interno già enfatizza l’importanza di sviluppare e adottare soluzioni di AI che rispettino la privacy, evitino bias e discriminazioni algoritmiche e operino con trasparenza e responsabilità. Sono gli stessi principi cardine affermati dalla Rome Call: sottoscrivendo l’appello, AIPIA ribadisce pubblicamente questi impegni e si allinea a uno standard etico di livello internazionale. Vale la pena evidenziare che AIPIA, nata nel 2025, in pochi mesi di attività ha già conseguito questo importante endorsement internazionale – un segnale della fiducia che le istituzioni ripongono nell’operato dell’associazione quale riferimento credibile per il settore AI italiano.
Rafael Patron, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di AIPIA, ha evidenziato come questa adesione sia un ulteriore passo per “affermare il ruolo proattivo dei professionisti italiani dell’AI nel promuovere un’innovazione tecnologica etica e affidabile”. AIPIA, in qualità di Official Endorser, si impegna non solo a rispettare i principi della Rome Call all’interno delle proprie attività, ma anche a farsi portavoce di tali valori presso la comunità dei suoi associati, nelle aziende e istituzioni con cui collabora e più in generale nel dibattito pubblico italiano sull’AI. In concreto, l’associazione potrà diffondere le linee guida della Rome Call tramite eventi formativi, workshop e pubblicazioni rivolte ai professionisti del settore, incoraggiando l’adozione di pratiche virtuose che mettano sempre al centro la persona e la sua dignità. Secondo Patron, i professionisti dell’AI in Italia hanno la responsabilità di indirizzare attivamente lo sviluppo tecnologico verso il bene comune, e la Rome Call offre un quadro di riferimento ideale per perseguire questo obiettivo.
Una partnership in una rete internazionale
Diventando Official Endorser della Rome Call, AIPIA entra a far parte di una vasta rete internazionale di soggetti impegnati sul fronte dell’etica nell’AI. Oltre alla Santa Sede e alle agenzie ONU come la FAO, l’appello conta tra i suoi sostenitori alcune delle più grandi aziende tecnologiche mondiali e prestigiose istituzioni accademiche. Tra i primi firmatari figurano nomi come Microsoft e IBM, e negli anni successivi si sono aggiunti altri attori di rilievo tra cui giganti tech (ad esempio Cisco e Qualcomm) e realtà accademiche (come l’Università di Roma “La Sapienza”). Anche esponenti delle grandi religioni mondiali – dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby a rappresentanti del mondo ebraico e musulmano – hanno aderito alla Rome Call, a testimonianza di un consenso trasversale sull’importanza di un’AI centrata sull’etica. Da notare che la Rome Call è aperta alla sottoscrizione di nuovi aderenti, siano essi organizzazioni o singoli individui, a dimostrazione del fatto che la costruzione di un’AI più etica è un processo inclusivo che richiede il contributo di tutti.
In questo contesto globale, la presenza di AIPIA come rappresentante dei professionisti italiani dell’AI conferisce al nostro Paese una voce dedicata all’interno di un dibattito internazionale di altissimo profilo. Per AIPIA, i vantaggi di tale adesione sono molteplici:
- Autorevolezza e visibilità: l’associazione accresce il proprio prestigio istituzionale entrando nel novero dei sostenitori ufficiali di un documento etico riconosciuto a livello mondiale, rafforzando la propria immagine di interlocutore affidabile e impegnato.
- Networking globale: AIPIA potrà interagire con altri endorser della Rome Call – aziende leader, centri di ricerca, enti governativi e organizzazioni internazionali – creando opportunità di dialogo e collaborazione su progetti comuni nell’ambito dell’AI responsabile.
- Allineamento strategico: aderire alla Rome Call significa adottare un quadro di principi etici condiviso globalmente, che potrà guidare le scelte strategiche di AIPIA e dei suoi associati in materia di innovazione, ricerca e sviluppo di soluzioni AI.
- Impatto sui soci: i professionisti membri di AIPIA beneficeranno indirettamente di questa adesione, potendo fare riferimento a linee guida etiche di respiro internazionale e partecipare ad iniziative ed eventi collegati alla Rome Call, con ricadute positive in termini di formazione e sensibilizzazione.
- Coinvolgimento attivo: AIPIA potrebbe essere invitata a partecipare a tavoli di lavoro, conferenze o progetti pilota promossi nell’ambito della Rome Call, contribuendo con la prospettiva italiana su temi cruciali come la governance globale dell’AI e la tutela dei diritti digitali.
L’adesione alla Rome Call for AI Ethics, in definitiva, conferma la volontà di AIPIA di porsi come ponte tra l’ecosistema italiano dell’AI e le grandi iniziative internazionali sull’etica digitale. Dopo essersi affermata in ambito nazionale come punto di riferimento per i professionisti dell’Intelligenza Artificiale, l’associazione compie un ulteriore passo verso la dimensione globale, contribuendo a dare voce all’Italia in un contesto multiculturale e multistakeholder dove si decide il futuro dell’AI. In un periodo storico in cui temi come la regolamentazione dell’AI, la tutela dei diritti digitali e l’impatto sociale degli algoritmi sono al centro dell’attenzione mondiale, il contributo di AIPIA – forte dell’esperienza maturata sul campo e ora anche di un endorsement prestigioso – assume un valore particolarmente significativo. L’esempio di AIPIA potrà inoltre incoraggiare altre realtà italiane – aziende, centri di ricerca, atenei – ad aderire a loro volta alla Rome Call, ampliando la schiera di attori nazionali impegnati attivamente per un’AI più equa e affidabile.
Questa adesione avviene peraltro in una fase cruciale per il futuro dell’AI: a livello europeo è in discussione l’AI Act, primo tentativo al mondo di regolamentare l’Intelligenza Artificiale, mentre a livello globale si moltiplicano gli appelli a un impiego responsabile delle tecnologie emergenti, dall’AI generativa alle applicazioni in settori delicati come la salute o il lavoro. Analogamente, anche la Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale dell’Italia insiste su un approccio fortemente antropocentrico e sostenibile – principi in piena sintonia con lo spirito della Rome Call. In questo scenario, la presenza di AIPIA nel network della Rome Call – con il bagaglio di esperienze maturate sul campo e ora forte anche di un endorsement prestigioso – potrà contribuire a tradurre i principi etici in pratiche concrete, colmando il divario tra i valori dichiarati e la realtà quotidiana di chi sviluppa e utilizza l’AI.
Con questa partnership, AIPIA ribadisce che innovazione tecnologica ed etica possono e devono procedere di pari passo. L’associazione si impegna a far sì che i principi della Rome Call non restino parole sulla carta, ma vengano tradotti in pratiche concrete nel panorama italiano dell’AI – dalle aziende alle università, fino alla pubblica amministrazione – promuovendo un modello di sviluppo in cui la fiducia, la trasparenza e il rispetto della persona siano fondamenta imprescindibili. Grazie all’adesione alla Rome Call for AI Ethics, AIPIA rafforza la propria missione di guidare la comunità italiana dell’AI verso un futuro in cui l’eccellenza tecnologica va di pari passo con la responsabilità morale. L’impegno di AIPIA non finisce qui: la vera sfida è ora quella di tradurre ogni giorno questi valori in azioni concrete, creando ponti tra istituzioni, industria e società civile per un’AI davvero al servizio dell’uomo.
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
