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AI Act: obblighi, scadenze e percorso di lettura
L'AI Act è il Regolamento (UE) 2024/1689 del 13 giugno 2024, la prima legge organica al mondo sull'intelligenza artificiale. Classifica i sistemi di AI per livello di rischio e impone obblighi crescenti a fornitori e deployer. Questa pagina ordina il tema e rimanda agli approfondimenti.
Le date che contano
Il regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 12 luglio 2024 e si applica per gradi. Le scadenze verificate su EUR-Lex:
| Data | Che cosa scatta |
|---|---|
| 1° agosto 2024 | Entrata in vigore del regolamento (ventesimo giorno dalla pubblicazione, articolo 113). |
| 2 febbraio 2025 | Si applicano i capi I e II: le pratiche vietate e l'obbligo di alfabetizzazione AI dell'articolo 4. |
| 2 agosto 2025 | Governance, autorità e regole sui modelli di AI per finalità generali (articolo 113, lettera b). |
| 2 agosto 2026 | Applicazione generale del regolamento. |
Fonte: testo ufficiale su EUR-Lex, articolo 113. Le scadenze successive (marcatura dei contenuti generati, sistemi ad alto rischio) sono state ridefinite dal Regolamento (UE) 2026/1744: il calendario di dettaglio aggiornato sta nella guida completa.
Fornitori e deployer: chi deve fare cosa
Il regolamento distingue i ruoli lungo la catena del valore. Il fornitore sviluppa un sistema di AI o lo fa sviluppare e lo immette sul mercato con il proprio nome. Il deployer è chi utilizza un sistema di AI sotto la propria autorità nell'ambito di un'attività professionale: è il ruolo tipico delle aziende e degli enti italiani che adottano strumenti di AI.
Gli obblighi crescono con il rischio del sistema: da requisiti minimi di trasparenza fino ai controlli stringenti sui sistemi ad alto rischio. A entrambi i ruoli l'articolo 4 chiede già oggi un livello sufficiente di alfabetizzazione AI del personale.
Il percorso di lettura
Tre approfondimenti, dal quadro generale agli obblighi operativi:
La guida completa all'AI Act: il quadro del regolamento, i livelli di rischio, le pratiche vietate e il calendario degli adempimenti.
L'obbligo di formazione dell'articolo 4: cosa chiede l'alfabetizzazione AI, a chi si applica, da quando, e la checklist per dimostrare l'adempimento.
La legge italiana 132/2025: professioni, pubblica amministrazione, i ruoli di AgID e ACN e il rapporto con il regolamento europeo.
Per i termini tecnici c'è il glossario dell'intelligenza artificiale.
Domande frequenti sugli adempimenti
L'Italia ha una sua legge sull'intelligenza artificiale?
Sì: la legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025. Non sostituisce l'AI Act: si interpreta e si applica conformemente al regolamento europeo, e disciplina professioni, pubblica amministrazione, sanità, lavoro e autorità nazionali. La pagina dedicata la spiega articolo per articolo.
Da dove conviene iniziare per adeguarsi?
Dal censimento dei sistemi di AI in uso e dei ruoli coinvolti, e dall'alfabetizzazione del personale richiesta dall'articolo 4, applicabile dal 2 febbraio 2025. La pagina sull'obbligo di formazione propone una checklist in sei passi per dimostrare l'adempimento.
La formazione che copre l'obbligo
AIPIA progetta percorsi di formazione aziendale per l'alfabetizzazione AI di team e organizzazioni, e un corso base con credenziale europea per i singoli professionisti. Chi punta alla qualificazione formale delle competenze trova il percorso sulla certificazione UNI 11621-8.