Aggiornamento: il Simposio si è svolto dal 10 al 12 giugno 2026; AIPIA era presente. Di seguito i contenuti dell’intervento.
Indice dei contenuti
ToggleDal 10 al 12 giugno 2026 il Palacongressi di Rimini ospita il 65° Simposio AFI, dedicato al rapporto tra industria della salute e intelligenza artificiale. AIPIA è presente con un intervento del Presidente del suo Comitato Tecnico-Scientifico, Rafael Patron, in programma il pomeriggio dell’11 giugno.
Il 65° Simposio AFI: 3 giorni sull’IA nella filiera del farmaco
Organizzato dall’Associazione Farmaceutici Industria (AFI) al Palacongressi, Ingresso A, in Via della Fiera 23, il Simposio porta il titolo “L’Industria della Salute nel tempo dell’Intelligenza Artificiale”. Il programma prevede 14 sessioni scientifiche, 2 lezioni magistrali e 7 workshop aziendali, con oltre 150 espositori e numerosi corner istituzionali.
Le 2 lezioni magistrali sono affidate a Massimo Scaccabarozzi — Presidente Menarini Biotech e Past President Farmindustria — il 10 giugno, e a Riccardo Zagaria, Presidente di Egualia, l’11 giugno. I lavori coprono l’intero ciclo di vita del farmaco: ricerca preclinica, produzione, supply chain, regolatorio, dispositivi medici, controllo qualità e HTA. Il filo conduttore è il passaggio dalla digitalizzazione all’adozione consapevole dell’IA, con attenzione all’integrità del dato, alla convalida dei sistemi e alla cyber security.
L’intervento di Rafael Patron: adottare l’IA con competenza e consapevolezza
Rafael Patron interviene giovedì 11 giugno alle ore 17.15, nella Sala del Tempio, all’interno della Sessione IX “Dalla digitalizzazione all’IA”. Il titolo del suo intervento è “Dalla digitalizzazione all’IA: adottare l’intelligenza artificiale con competenza e consapevolezza nell’industria della salute”. Alle 18.00 partecipa anche alla tavola rotonda conclusiva, moderata da Paola Martini (Takeda Manufacturing Italia), insieme a Gian Paolo Baranzoni (AFI), Sandro De Caris e Marco Paolo Fulfaro (AIFA).
Il tema centrale è la distinzione tra digitalizzare un processo e adottare l’IA. Non basta introdurre strumenti: servono competenze, governance e consapevolezza dei limiti. È il presupposto per usare l’IA in contesti regolati come la produzione farmaceutica, dove la mancanza di controllo ha conseguenze dirette sulla qualità e sul paziente. La sessione che ospita l’intervento affronta proprio questi nodi — approccio GAMP di seconda edizione, Computer Software Assurance, orchestrazione dei processi e sicurezza informatica — collocando il tema della competenza al centro del dibattito tecnico.
Perché conta per i professionisti italiani
Il Simposio cade in un momento normativo preciso. Da agosto 2026 diventano applicabili nuove disposizioni dell’AI Act europeo, comprese quelle che riguardano diversi sistemi ad alto rischio: tra questi, applicazioni di diagnostica e produzione critica. Per le aziende della salute questo significa dover documentare i dati, validare i fornitori di IA e formare il personale coinvolto. La competenza diventa un requisito operativo, non un’opzione.
È il terreno su cui AIPIA lavora ogni giorno: con i suoi percorsi di formazione e con la definizione dei profili professionali secondo la norma UNI 11621-8, che descrivono ruoli e competenze per chi opera con l’intelligenza artificiale. I professionisti che vogliono entrare nella rete possono iscriversi ad AIPIA.
Informazioni pratiche
- Date: 10-12 giugno 2026
- Sede: Palacongressi di Rimini, Ingresso A, Via della Fiera 23
- Intervento di Rafael Patron: 11 giugno, ore 17.15, Sala del Tempio (Sessione IX)
- Iscrizioni e programma completo: simposio.afiscientifica.it
Per AIPIA è un’occasione di confronto diretto con l’industria farmaceutica su un punto concreto: trasformare l’IA da tecnologia disponibile a competenza governata.
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
