Associazione IA

Proving AI Literacy: il 7 ottobre Rafael Patron presenta l’esperienza italiana sull’AI Act

AIPIA porta online, il 7 ottobre 2026, la sua esperienza sull’articolo 4 dell’AI Act. La sessione si intitola Proving AI Literacy: How Italy Is Turning AI Act Article 4 Into Verifiable Credentials, dura settantacinque minuti, si tiene in inglese ed è gratuita. Interviene Rafael Patron, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico e Consigliere di AIPIA. Questo articolo spiega prima che cosa chiede la norma e poi che cosa presenta l’intervento, perché il tema riguarda ogni organizzazione che usa sistemi di intelligenza artificiale, non solo chi li sviluppa.

Aggiungi AIPIA tra i preferiti su Google

Che cos’è l’AI literacy

Il Regolamento (UE) 2024/1689, l’AI Act, definisce l’alfabetizzazione in materia di IA come l’insieme di competenze, conoscenze e comprensione che permettono a chi fornisce, usa o subisce gli effetti di un sistema di IA di prenderne decisioni informate e di riconoscerne opportunità, rischi e possibili danni. Non è una materia per soli tecnici: riguarda chi decide se adottare uno strumento, chi lo usa ogni giorno e chi ne legge i risultati. Per una persona che lavora significa sapere che cosa fa il sistema che ha davanti, dove sbaglia, quali dati tratta e quando serve un controllo umano. Per un’organizzazione significa avere personale in grado di usare l’IA senza delegarle scelte che restano di responsabilità umana.

Perché l’articolo 4 dell’AI Act è rilevante

L’articolo 4 chiede a fornitori e utilizzatori di sistemi di IA di adottare misure per garantire, per quanto possibile, un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale e delle altre persone che operano con quei sistemi per loro conto. La misura va calibrata su conoscenze tecniche, esperienza, istruzione e formazione delle persone e sul contesto in cui i sistemi vengono usati. L’obbligo si applica dal 2 febbraio 2025 e riguarda qualunque organizzazione che usa un sistema di IA nel proprio lavoro, dallo studio professionale alla pubblica amministrazione. La Commissione europea, nelle sue domande e risposte sull’articolo 4, ha chiarito tre punti che pesano nella pratica: non esiste un obbligo di certificato, non esistono corsi obbligatori imposti dalla norma e la vigilanza spetta alle autorità nazionali di sorveglianza del mercato, con le regole di supervisione applicabili da agosto 2026. L’organizzazione può tenere un registro interno delle formazioni e delle iniziative svolte. È qui che nasce il problema pratico: come si dimostra, a distanza di tempo e a un interlocutore esterno, che quella formazione è avvenuta e che cosa ha coperto.

La guida AIPIA all’AI Act ricostruisce il calendario del regolamento e gli obblighi per ruolo. L’intervento del 7 ottobre si concentra su un solo pezzo di quel quadro: la prova della formazione.

Che cosa presenta l’intervento

La sessione racconta il percorso seguito in Italia da AIPIA per trasformare un corso completato in un documento verificabile. Il programma si articola in cinque parti.

  • L’articolo 4 nella pratica: che cosa chiede a fornitori e utilizzatori e perché la valutazione delle misure adeguate resta in capo a chi usa il sistema.
  • Da un corso a un documento verificabile: come le European Digital Credentials descrivono un percorso formativo concluso nel formato europeo, con emittente, risultati di apprendimento, date e, soprattutto, che cosa non affermano.
  • L’esperienza italiana: come AIPIA rilascia European Digital Credentials alle persone che completano i suoi corsi di IA, con una pagina pubblica di verifica per ogni credenziale.
  • Leggere una credenziale: che cosa un’azienda, un ente pubblico o una scuola può verificare online e come la credenziale si inserisce nella documentazione che l’utilizzatore conserva ai sensi dell’articolo 4.
  • Domande e risposte: quindici minuti per il pubblico.

Le European Digital Credentials sono il formato della Commissione europea per descrivere titoli e percorsi di apprendimento in modo leggibile da persone e da sistemi, verificabile su Europass e firmato con sigillo elettronico qualificato. La pagina AIPIA sulla credenziale europea per l’IA spiega come funziona la verifica e che cosa contiene il documento.

Documentare la formazione non è certificare la conformità

È la distinzione che l’intervento tiene ferma dall’inizio alla fine. Una credenziale documenta un fatto: una persona ha completato un percorso con determinati risultati di apprendimento, rilasciato da un emittente identificato, in una data precisa. Non afferma che l’organizzazione in cui quella persona lavora rispetti l’articolo 4, e nessuna credenziale lo può fare. La valutazione di quali misure siano adeguate al contesto spetta all’utilizzatore del sistema, e l’AI Act non prevede un organismo che rilasci un attestato di conformità per l’alfabetizzazione. Quello che una credenziale verificabile offre è una prova solida da inserire nel registro interno che la Commissione suggerisce di tenere: chi la legge trova emittente, contenuti e data senza dover chiedere nulla a nessuno. Il seminario mostra che cosa cambia, per chi deve documentare, tra un attestato in PDF e un documento verificabile alla fonte.

Chi è Rafael Patron

Rafael Patron è Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico e Consigliere di AIPIA, l’associazione italiana dei professionisti dell’intelligenza artificiale. Presidente e legale rappresentante dell’Associazione è Claudia Sanguineti. Per conto di AIPIA è esperto tecnico nominato presso UNINFO nella commissione UNI/CT 533 Intelligenza Artificiale, come racconta la pagina su AIPIA in UNINFO. Insegna intelligenza artificiale per IED, Università di Firenze e Randstad ed è autore di tre libri su IA, AIO e LLMO. La sua pagina personale raccoglie attività istituzionale, docenza e interventi pubblici.

Come partecipare

L’evento è online, in inglese, gratuito e aperto a tutti: non serve essere soci. L’orario è 17:00-18:15 ora italiana (15:00-16:15 UTC). L’iscrizione chiede solo nome e indirizzo email; la conferma arriva con un file da aggiungere al calendario e il link di collegamento viene inviato il giorno prima dell’evento, con un promemoria un’ora prima dell’inizio. Ogni email porta un link per cancellare l’iscrizione con un clic. La partecipazione non dà luogo a credenziali o attestati: la sessione spiega come nascono, non ne rilascia. Tutti i dettagli e il modulo sono sulla pagina dell’evento, che è in inglese come la sessione.

La sessione fa parte del programma del World AI Week 2026 (5-9 ottobre 2026), la settimana internazionale di eventi sull’intelligenza artificiale: la scheda pubblica dell’evento, con AIPIA come organizzatore, è nel calendario degli eventi 2026 dell’iniziativa, indicato tra le fonti. L’iscrizione resta sul sito AIPIA e i dati di chi si iscrive non vengono trasferiti all’organizzazione della settimana.

Domande frequenti

L’articolo 4 dell’AI Act obbliga a ottenere un certificato di AI literacy?

No, l’articolo 4 chiede a fornitori e utilizzatori di sistemi di IA misure adeguate per l’alfabetizzazione del personale, calibrate su conoscenze, esperienza e contesto d’uso, e la Commissione europea ha chiarito che non serve alcun certificato e che l’organizzazione può tenere un registro interno delle formazioni svolte. Una credenziale verificabile è una prova utile per quel registro, non un requisito di legge.

Partecipare a Proving AI Literacy dà una credenziale o un attestato?

No, la partecipazione al seminario online del 7 ottobre 2026 non produce credenziali né attestati di alcun tipo, perché le European Digital Credentials documentano un percorso formativo completato con risultati di apprendimento valutati e non la presenza a un webinar; la sessione spiega come nascono quelle credenziali e come si leggono. Chi vuole un percorso con credenziale trova i corsi AIPIA nella sezione formazione.

Una European Digital Credential dimostra che un’azienda rispetta l’articolo 4?

No, una European Digital Credential documenta che una persona ha completato uno specifico percorso formativo, con emittente, risultati di apprendimento e date registrati nel formato europeo, e può entrare nella documentazione che l’utilizzatore conserva ai sensi dell’articolo 4, ma la valutazione delle misure adeguate al contesto resta di chi usa il sistema. Nessuna credenziale attesta la conformità di un’organizzazione.

{“@context”: “https://schema.org”, “@type”: “FAQPage”, “mainEntity”: [{“@type”: “Question”, “name”: “L’articolo 4 dell’AI Act obbliga a ottenere un certificato di AI literacy?”, “acceptedAnswer”: {“@type”: “Answer”, “text”: “No, l’articolo 4 chiede a fornitori e utilizzatori di sistemi di IA misure adeguate per l’alfabetizzazione del personale, calibrate su conoscenze, esperienza e contesto d’uso, e la Commissione europea ha chiarito che non serve alcun certificato e che l’organizzazione può tenere un registro interno delle formazioni svolte. Una credenziale verificabile è una prova utile per quel registro, non un requisito di legge.”}}, {“@type”: “Question”, “name”: “Partecipare a Proving AI Literacy dà una credenziale o un attestato?”, “acceptedAnswer”: {“@type”: “Answer”, “text”: “No, la partecipazione al seminario online del 7 ottobre 2026 non produce credenziali né attestati di alcun tipo, perché le European Digital Credentials documentano un percorso formativo completato con risultati di apprendimento valutati e non la presenza a un webinar; la sessione spiega come nascono quelle credenziali e come si leggono. Chi vuole un percorso con credenziale trova i corsi AIPIA nella sezione formazione.”}}, {“@type”: “Question”, “name”: “Una European Digital Credential dimostra che un’azienda rispetta l’articolo 4?”, “acceptedAnswer”: {“@type”: “Answer”, “text”: “No, una European Digital Credential documenta che una persona ha completato uno specifico percorso formativo, con emittente, risultati di apprendimento e date registrati nel formato europeo, e può entrare nella documentazione che l’utilizzatore conserva ai sensi dell’articolo 4, ma la valutazione delle misure adeguate al contesto resta di chi usa il sistema. Nessuna credenziale attesta la conformità di un’organizzazione.”}}]}

Fonti

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026.

Aggiungi AIPIA tra i preferiti su Google
Con il supporto di:AdobeAnthropicMetaMicrosoftCanvaAsanaDocuSignZoomHootsuiteUpworkKeelaAzure
Iscriviti
🇮🇹Italiano 🇬🇧English 🇪🇸Español