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Art. 2-bis dello Statuto

Segnalare la condotta di un socio

Il Codice Etico di AIPIA è sottoscritto da ogni socio, e chi ritiene che un socio lo stia violando può segnalarlo. Questa pagina descrive la vigilanza deontologica prevista dall’articolo 2-bis dello Statuto ed esercitata secondo il Codice Etico, nell’edizione di agosto 2026: come si segnala, a chi arriva la segnalazione, che cosa succede, in quanto tempo e con quale riservatezza.

Il canale

Le segnalazioni si mandano alla segreteria dell’associazione, per email o per PEC. Non esiste un modulo da compilare: serve una descrizione dei fatti.

CanaleRecapitoQuando usarlo
Emailsegreteria@aipia.itIl canale ordinario per ogni segnalazione
PECaipia@altapec.itQuando serve una comunicazione con valore legale di ricezione

Che cosa scrivere. Il fatto, la persona coinvolta, la data o il periodo, e dove ci siano i riferimenti che permettono di verificarlo: un documento, una pagina web, uno scambio di messaggi. Una segnalazione senza fatti verificabili non può essere istruita, e preferiamo dirlo prima.

Che cosa succede dopo

La vigilanza sull’osservanza del Codice Etico è affidata al Presidente (art. 20 del Codice, edizione agosto 2026), che la esercita privilegiando il dialogo e la prevenzione; il Consiglio Direttivo può a sua volta segnalargli le condotte che rileva.

PassaggioChi lo faChe cosa prevede
Ricezione e protocolloSegreteriaConferma di norma entro 10 giorni lavorativi
Valutazione preliminarePresidenteValuta fondatezza e rilevanza e decide se aprire l’istruttoria; le segnalazioni manifestamente infondate o in mala fede vengono archiviate
IstruttoriaPresidenteSi svolge in forma riservata (art. 22); il socio riceve gli addebiti con un termine di almeno 15 giorni per le memorie difensive
EsitoPresidenteDall’archiviazione ai provvedimenti previsti; il provvedimento viene comunicato al Consiglio Direttivo
RiesamePresidente, sentito il Consiglio DirettivoIstanza motivata entro 30 giorni; decisione entro 60 giorni (art. 23-bis)

I tempi della valutazione e dell’istruttoria dipendono dai fatti da verificare e dal contraddittorio con il socio interessato: la conferma di ricezione è l’unico termine di cortesia che la segreteria si dà. Chi ha segnalato riceve conferma della chiusura.

Riservatezza di chi segnala

L’identità di chi segnala in buona fede è trattata con riservatezza (art. 21 del Codice Etico) e non viene comunicata al socio interessato, salvo che una norma di legge o un’autorità lo impongano. La conoscono la segreteria e chi esercita la vigilanza, e soltanto per quanto serve a istruire il caso; il trattamento dei dati segue l’informativa privacy del sito. Una segnalazione anonima viene comunque letta, ma può essere istruita solo se contiene fatti verificabili in modo autonomo.

Il perimetro giusto per ogni richiesta

La vigilanza deontologica riguarda il rispetto del Codice Etico e degli obblighi statutari da parte dei soci. Per le controversie su una prestazione professionale — un contenzioso con un professionista, un reclamo sul servizio — il canale è lo sportello per il cittadino consumatore, che lavora per una soluzione concordata fra le parti. Per un errore o un dato da aggiornare nelle pagine di questa sezione basta scrivere alla segreteria, che verifica e corregge. L’elenco di ciò che AIPIA pubblica è nell’hub della sezione.

Domande frequenti

Domande sulle segnalazioni

Come si segnala la condotta di un socio AIPIA?

La condotta di un socio contraria al Codice Etico o allo Statuto si segnala scrivendo alla segreteria dell’associazione, all’indirizzo email oppure alla PEC indicati in questa pagina, descrivendo il fatto, la persona coinvolta e, dove ci siano, i riferimenti che permettono di verificarlo. Una segnalazione senza fatti verificabili non può essere istruita.

A chi arriva una segnalazione deontologica?

La segnalazione arriva alla segreteria dell’associazione, che la protocolla e la porta al Presidente: è a lui che il Codice Etico, nell’edizione di agosto 2026, affida la vigilanza sull’osservanza delle regole deontologiche previste dall’articolo 2-bis dello Statuto, e il Consiglio Direttivo può a sua volta segnalargli le condotte che rileva. La segreteria non decide nel merito.

Che cosa succede dopo che ho segnalato?

Dopo la ricezione la segnalazione viene protocollata e il Presidente ne valuta la fondatezza e la rilevanza: se i fatti lo giustificano apre un’istruttoria, che si svolge in forma riservata e in cui il socio interessato riceve gli addebiti con un termine di almeno quindici giorni per le memorie difensive. L’esito può andare dall’archiviazione ai provvedimenti previsti. Chi ha segnalato riceve conferma della chiusura.

In quanto tempo si riceve una risposta?

La segreteria conferma la ricezione di norma entro dieci giorni lavorativi e comunica l’esito quando l’esame è concluso: sono tempi indicativi, non un impegno contrattuale, perché la durata dell’istruttoria dipende dai fatti da verificare e dal contraddittorio con il socio interessato. Se servono altri elementi, chiediamo un’integrazione.

L’identità di chi segnala resta riservata?

L’identità di chi segnala in buona fede è trattata con riservatezza e non viene comunicata al socio interessato, salvo che una norma di legge o un’autorità lo impongano: la conoscono la segreteria e chi esercita la vigilanza deontologica, e soltanto per quanto serve a istruire il caso segnalato. L’istruttoria stessa si svolge in forma riservata. Il trattamento segue l’informativa privacy del sito.

Quali comportamenti si possono segnalare?

Si segnalano le condotte di un socio contrarie al Codice Etico o agli obblighi dello Statuto: per esempio l’uso scorretto della qualifica di socio o dei segni dell’associazione, credenziali dichiarate e mai conseguite, comportamenti professionali gravemente lesivi verso clienti o colleghi. Le controversie contrattuali fra privati hanno un canale diverso, lo Sportello del Cittadino.

Si può segnalare senza dire il proprio nome?

Una segnalazione anonima viene comunque letta, ma può essere istruita soltanto se contiene fatti verificabili in modo autonomo, perché senza un interlocutore a cui chiedere chiarimenti e senza la possibilità di integrare gli elementi l’esame si ferma quasi sempre al primo dubbio. Consigliamo di firmare e di contare sulla riservatezza. Chi preferisce l’anonimato descriva i fatti nel modo più verificabile possibile.

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AIPIA è fatta dai suoi soci: la quota associativa sostiene le attività descritte in questa sezione, dalla formazione alla rappresentanza istituzionale. I requisiti di adesione e la quota annuale sono nella pagina di iscrizione.

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