Dal 18 agosto 2026 Microsoft ha ritirato dall’app Copilot gratuita tre funzioni che molti utenti avevano imparato a usare: Deep Research, Podcasts e le chat di gruppo. Nello stesso periodo ha riorganizzato l’app per farvi convivere account personali, di lavoro e di scuola, e nella documentazione tecnica ha cambiato nome al prodotto aziendale a pagamento. Chi cerca “Microsoft Copilot” oggi trova quindi almeno cinque prodotti diversi con lo stesso nome. Questa guida li distingue, spiega cosa si può fare gratis e indica quale versione serve a chi.
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ToggleFunzioni, piani e prezzi verificati sulle pagine ufficiali Microsoft il 5 ottobre 2026.
Cinque prodotti con lo stesso nome
La confusione non nasce dagli utenti. Microsoft usa la parola Copilot per un assistente gratuito, per l’intelligenza artificiale dentro gli abbonamenti Office per la casa, per una chat aziendale inclusa nelle licenze di lavoro, per una licenza aggiuntiva a pagamento e per una piattaforma con cui costruire agenti. A complicare il quadro, la documentazione tecnica di Microsoft Learn chiama ormai “Microsoft Copilot” anche la licenza aziendale che le pagine commerciali continuano a vendere come “Microsoft 365 Copilot”. In questo articolo usiamo il nome commerciale.
| Prodotto | Per chi | Costo | Account |
|---|---|---|---|
| Microsoft Copilot (gratuito) | Chiunque, uso personale | Gratis, con limiti di capacità | Facoltativo: Microsoft, Google o Apple |
| Copilot in Microsoft 365 Personal, Family, Premium | Abbonati Office per la casa | Incluso nell’abbonamento | Account Microsoft personale |
| Microsoft Copilot Chat | Dipendenti e studenti con licenza Microsoft 365 idonea | Incluso senza costi aggiuntivi | Account di lavoro o scuola |
| Microsoft 365 Copilot | Aziende che vogliono l’AI sui propri dati interni | Licenza aggiuntiva per utente | Account di lavoro |
| Copilot Studio | Chi crea agenti per l’organizzazione | A consumo o a pacchetti | Account di lavoro |
GitHub Copilot, l’assistente per la programmazione, è un prodotto ancora diverso e resta fuori da questa mappa.
Microsoft Copilot gratis: cosa puoi fare
La versione gratuita è quella che Microsoft descrive come adatta a domande generali, a chi prova l’intelligenza artificiale per la prima volta e alle attività sul web. Si apre dal browser all’indirizzo copilot.cloud.microsoft, si scarica come app per Windows, iOS e Android dagli store ufficiali, oppure si usa direttamente nella barra di Microsoft Edge.
Le funzioni di base sono quelle di un assistente conversazionale: rispondere a domande, aiutare a scrivere, riassumere, proporre idee. Copilot gratuito cerca sul web per dare risposte aggiornate, crea immagini, accetta file caricati e, dentro Edge, riassume la pagina che si sta leggendo. Tutto questo, precisa Microsoft, è gratuito “in base alla capacità disponibile e ai limiti”: quando si raggiunge un limite si può passare a un’opzione a pagamento o riprovare più tardi. Microsoft non pubblica un numero di messaggi o di caricamenti consentiti.
Serve un account? Secondo la guida ufficiale l’accesso non è obbligatorio.
Accedere però cambia parecchio. Con un account personale si ottengono la cronologia delle conversazioni, più immagini, conversazioni più lunghe e un uso più esteso della voce. Su copilot.com, sull’app mobile e su Mac si può entrare con un account Microsoft, con un ID Apple o con un account Google; l’app per Windows richiede invece un account Microsoft personale. Nella pratica la pagina web di Copilot propone subito la schermata di accesso, e senza login l’esperienza è ridotta.
Una nota per chi usa il Mac: l’app Copilot per macOS, al 5 ottobre 2026, è disponibile solo negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada. In Italia si usa dal browser.
Cosa è cambiato nell’app nel 2026
La pagina di assistenza Microsoft sulle novità dell’app elenca i ritiri con date precise. Le chat di gruppo non vengono più conservate dopo il 18 agosto 2026. Podcasts, la funzione che trasformava contenuti in episodi audio, non è più disponibile dalla stessa data. Deep Research, che produceva rapporti di ricerca dettagliati, è stata ritirata dall’app per i consumatori a partire dal 18 agosto. Molte guide in rete, scritte prima dell’estate, continuano a descriverle come funzioni del piano gratuito: non lo sono più.
Intanto Copilot Tasks, che eseguiva compiti in più passaggi, sta migrando verso Copilot Cowork, in anteprima. Cowork crea e modifica file Word, Excel, PowerPoint e PDF, prepara e invia email, gestisce calendario e file di OneDrive e chiede l’approvazione prima delle azioni delicate. È una funzione dei piani Microsoft 365 Premium e Pro: chi ha Personal o Family perde l’accesso, e l’app gratuita non la include.
L’altra novità riguarda gli account. L’app aggiornata accetta account personali, di lavoro e di scuola, e permette di passare dall’uno all’altro con un selettore. Microsoft sottolinea che le esperienze restano separate per progettazione e che i dati non passano da un account all’altro.
Copilot in Word ed Excel per chi ha Microsoft 365 a casa
Chi paga un abbonamento Microsoft 365 per uso personale ha già Copilot dentro le app desktop: Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote. Funziona dentro i documenti, le email e i fogli di calcolo, non in una finestra separata. L’utilizzo è soggetto a limiti espressi in crediti AI, e c’è un dettaglio che sorprende molte famiglie: nei piani condivisi, Copilot nelle app desktop è riservato al titolare dell’abbonamento, mentre gli altri membri hanno accesso solo alla chat.
I prezzi mostrati dal Microsoft Store italiano sono 10 euro al mese o 99 euro all’anno per Personal, 13 euro al mese o 129 euro all’anno per Family, 22 euro al mese o 219 euro all’anno per Premium. Premium aggiunge agenti come Analyst e Researcher e limiti di utilizzo più ampi. Esiste anche un piano Pro, ma il suo prezzo per l’Italia non risultava leggibile sulla pagina ufficiale al momento della verifica.
Copilot al lavoro: Copilot Chat e la licenza aziendale
Qui il nome inganna più che altrove.
Un dipendente con un account aziendale Microsoft 365 idoneo ha già Microsoft Copilot Chat, senza costi aggiuntivi: una chat basata principalmente sul web, raggiungibile da m365.cloud.microsoft/chat, da Teams, da Outlook e dal pannello di Edge. Include la protezione dei dati aziendali prevista da Microsoft per gli account di lavoro idonei, permette di caricare file e di generare immagini con accesso “standard”, cioè subordinato alla capacità del servizio. In Outlook ha anche un accesso limitato a email, calendario e riunioni.
Quello che Copilot Chat non fa è ragionare sull’insieme dei dati dell’azienda: documenti su SharePoint, conversazioni Teams, archivi interni. Per quello serve la licenza aggiuntiva Microsoft 365 Copilot, che collega l’assistente ai dati dell’organizzazione e lo porta dentro le app con accesso prioritario. È un acquisto che riguarda l’azienda, con costi per utente e requisiti di licenza, e merita una valutazione a parte.
Gli agenti creati dall’organizzazione con Copilot Studio, infine, si possono usare anche da Copilot Chat, ma a consumo: nella tabella ufficiale delle tariffe a consumo Microsoft indica 0,01 dollari per messaggio. Per un confronto di posizionamento con gli assistenti concorrenti nelle imprese, AIPIA ha analizzato il confronto tra ChatGPT Work, Copilot e Gemini nelle imprese.
Account personale o di lavoro: la scelta che decide dove finiscono i dati
La distinzione tra account non è un dettaglio tecnico. Un documento aziendale incollato nel Copilot gratuito con l’account personale esce dal perimetro di controllo dell’azienda: non si applicano le regole di sicurezza, conservazione e conformità impostate dall’amministratore, che valgono invece quando si usa Copilot con l’account di lavoro. È lo scenario tipico della cosiddetta shadow AI, l’uso di strumenti di intelligenza artificiale fuori dai canali approvati. AIPIA ne tratta rischi e contromisure nella guida shadow AI: governare l’uso non ufficiale dell’AI in azienda.
Per molte piccole imprese la soluzione è già pagata. Se l’azienda ha Microsoft 365 Business, i dipendenti hanno Copilot Chat con l’account di lavoro: basta dirlo, spiegare la differenza e chiedere di usare quello. La guida AIPIA su AI e privacy nel rispetto del GDPR aiuta a stabilire quali dati possono entrare in una chat e quali no, a prescindere dallo strumento.
Come ottenere risposte migliori da Copilot
Copilot risponde meglio a richieste che dichiarano lo scopo, il destinatario e il formato atteso. “Riassumi questa pagina” produce un riassunto generico; “riassumi questa pagina in cinque punti per un direttore commerciale che deve decidere entro venerdì” produce qualcosa di utilizzabile. Le stesse regole valgono per tutti gli assistenti conversazionali, e sono raccolte nella guida AIPIA su come parlare con gli LLM e scrivere prompt efficaci.
Nella versione gratuita gli usi che rendono di più sono tre. Il riassunto della pagina aperta in Edge, utile per decidere in pochi secondi se un rapporto lungo merita la lettura completa. La prima bozza di un testo breve (una mail, un annuncio, una scaletta) da riscrivere poi a mano. E la ricerca sul web con risposta sintetica, quando serve un orientamento rapido su un tema nuovo. Meno adatto, invece, il lavoro su documenti corposi o riservati: i limiti di capacità non sono dichiarati e l’account personale non offre le tutele di quello aziendale.
Le risposte basate sul web vanno controllate aprendo le fonti citate, soprattutto quando contengono numeri, date o riferimenti normativi. Per le organizzazioni che vogliono introdurre Copilot con regole chiare, AIPIA organizza formazione aziendale sull’intelligenza artificiale per team e PA.
Microsoft ha moltiplicato i prodotti Copilot più in fretta di quanto gli utenti riescano a distinguerli. Il risultato è che la domanda più utile da farsi non è quale Copilot sia il migliore, ma con quale account si sta lavorando in quel momento.
Domande frequenti
Microsoft Copilot è gratis?
Sì. Microsoft Copilot gratuito si usa da copilot.cloud.microsoft, dalle app per Windows, iOS e Android e da Edge, con chat, ricerca web, immagini e caricamento file soggetti a limiti di capacità non pubblicati.
Serve un account per usare Copilot?
Secondo la guida Microsoft l’accesso non è obbligatorio, ma con un account personale Microsoft, Google o Apple si ottengono cronologia, più immagini, conversazioni più lunghe e più tempo di voce. L’app per Windows richiede un account Microsoft.
Che differenza c’è tra Microsoft Copilot e Microsoft 365 Copilot?
Microsoft Copilot è l’assistente gratuito per uso personale. Microsoft 365 Copilot è una licenza aziendale a pagamento che collega l’assistente ai dati dell’organizzazione e alle app Office; la documentazione tecnica Microsoft oggi la chiama anche “Microsoft Copilot”.
Copilot gratuito ha ancora Deep Research?
No. Deep Research, Podcasts e le chat di gruppo sono state ritirate dall’app Copilot per i consumatori a partire dal 18 agosto 2026.
Esiste l’app Copilot per Mac in Italia?
Al 5 ottobre 2026 l’app per macOS è disponibile solo negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada. In Italia Copilot si usa dal browser.
Fonti
- Microsoft Support, What’s the difference between Microsoft Copilot (free) and Copilot in Microsoft 365 (consultata il 5 ottobre 2026)
- Microsoft Support, Getting started with Microsoft Copilot (consultata il 5 ottobre 2026)
- Microsoft Support, Copilot app updates for personal, work, and school accounts (consultata il 5 ottobre 2026)
- Microsoft Learn, Microsoft Copilot Chat overview (consultata il 5 ottobre 2026)
- Microsoft Learn, What is Microsoft Copilot? (consultata il 5 ottobre 2026)
- Microsoft Learn, Copilot pay-as-you-go meters (consultata il 5 ottobre 2026)
- Microsoft Store Italia, Confronta i piani Microsoft 365 (consultata il 5 ottobre 2026)
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
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