Con la Claude API, una richiesta da 5.000 token in ingresso e 1.000 in uscita costa un millesimo di dollaro sul modello più economico, Claude Haiku 5.5. Per partire ti servono un account sulla Claude Console, una chiave segreta e sei righe di Python: qui trovi i passaggi, il listino ufficiale e il primo script spiegato riga per riga.
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ToggleLa API è la porta d’accesso a Claude pensata per i programmi, non per le persone: il tuo codice manda una richiesta e riceve la risposta in formato JSON, pronta da salvare dove serve. È la strada giusta quando vuoi ripetere lo stesso lavoro cento volte o collegarlo a un gestionale.
Claude API e abbonamento Claude: due conti diversi
La prima cosa da sapere riguarda il pagamento. Il centro assistenza di Anthropic chiarisce che i piani a pagamento di Claude e la Claude Console sono prodotti separati, pensati per scopi diversi: l’abbonamento migliora l’esperienza in chat, mentre l’uso della API si paga a parte. Se hai Claude Pro, quindi, non hai crediti API inclusi nel tuo piano.
Esiste però un’eccezione recente che conviene conoscere. I piani Max e Team includono crediti mensili per la piattaforma degli sviluppatori: 100 dollari al mese con Max 5x, 200 con Max 20x, 20 dollari per ogni posto Team Standard e 100 per ogni posto Team Premium, con un tetto complessivo di 500 dollari al mese per i Team. Free, Pro ed Enterprise restano esclusi.
Per riscattare quei crediti colleghi un’organizzazione della Console dalla sezione Billing delle impostazioni di claude.ai, dopo almeno sette giorni sul piano. I crediti non usati scadono a fine ciclo e non passano al mese successivo.
Per tutti gli altri il modello è il consumo puro: paghi i token che mandi e quelli che ricevi, senza canone mensile. La pagina dei prezzi di Anthropic indica che i nuovi utenti ricevono una piccola quantità di crediti gratuiti per provare la API; oltre quella soglia acquisti crediti con una carta di credito dalla pagina Billing della Console, e tutti gli importi sono in dollari.
Come iniziare: account, chiave API e playground
Il percorso ufficiale, descritto nella guida rapida di Anthropic, parte dalla Claude Console all’indirizzo platform.claude.com. Tratta la chiave come una password collegata alla tua carta di credito.
- Crea l’account sulla Console e apri la pagina API keys nelle impostazioni.
- Clicca Create key, dai un nome alla chiave, scegli una scadenza e collegala a te stesso; per un servizio condiviso la documentazione consiglia una chiave di service account.
- Assegna la chiave a un workspace: la documentazione avverte che una chiave senza workspace richiede un’intestazione in più a ogni chiamata.
- Copia subito la chiave, che inizia con sk-ant-: la Console la mostra una sola volta e, se la perdi, devi crearne una nuova.
- Conservala in un gestore di segreti o di password, mai scritta dentro il codice o in un file condiviso con i colleghi.
Prima di scrivere una riga di codice puoi provare i modelli nel playground della Console, all’indirizzo platform.claude.com/playground. Il centro assistenza lo presenta come il posto dove provare un modello o una nuova funzione prima di programmare. Il playground non salva i tuoi prompt sui server di Anthropic, tiene la bozza nel browser e, con l’interruttore code, esporta la richiesta come frammento di codice pronto da incollare.
Il playground ha preso il posto del vecchio Workbench, ritirato da Anthropic, e non conserva la cronologia dei prompt: è un banco di prova veloce per capire quale modello risponde meglio ai tuoi testi.
Quanto costa la Claude API, modello per modello
Il prezzo si misura in dollari per milione di token, con tariffe diverse per i token in ingresso e quelli in uscita. Il listino che segue viene dalla pagina ufficiale dei prezzi, verificata il 24 ottobre 2026.
- Claude Haiku 5.5: 0,10 dollari in ingresso e 0,50 in uscita per prompt fino a 100.000 token; oltre quella soglia la richiesta passa a 0,50 e 2,50 dollari.
- Claude Sonnet 5.5: 2 dollari in ingresso e 10 in uscita per milione di token.
- Claude Opus 5.5: 4 dollari in ingresso e 20 in uscita per milione di token.
- Claude Fable 5.1: 10 dollari in ingresso e 50 in uscita per milione di token.
Tutti e quattro i modelli hanno una finestra di contesto da 1 milione di token e scrivono fino a 128.000 token in una sola risposta. La documentazione dà un ordine di grandezza: un milione di token equivale a 555.000 parole o 2,5 milioni di caratteri. Per il numero esatto usa l’endpoint di conteggio dei token, che Anthropic offre gratis.
Facciamo i conti su un caso concreto: un documento da 5.000 token in ingresso e un riassunto da 1.000 token in uscita. Con Haiku 5.5 spendi 0,001 dollari, con Sonnet 5.5 0,02, con Opus 5.5 0,04 e con Fable 5.1 0,10. Mille riassunti così costano 1 dollaro con Haiku e 100 con Fable: la scelta del modello pesa sul conto più di ogni altro accorgimento.
Anthropic indica Opus 5.5 come punto di partenza per la maggior parte dei carichi di lavoro e Fable 5.1 per ragionamenti impegnativi e lavori agentici lunghi. Haiku 5.5 è pensato per compiti ad alto volume e bassa latenza, come classificazione, estrazione di dati e smistamento delle richieste. Il consiglio pratico: parti da Haiku per i compiti ripetitivi e sali di modello solo se la qualità non ti basta.
Ci sono poi voci accessorie da tenere d’occhio. La ricerca web dentro la API costa 10 dollari ogni 1.000 ricerche, più i token dei risultati. Se chiedi che l’elaborazione avvenga solo negli Stati Uniti con il parametro inference_geo, ogni voce costa 1,1 volte il prezzo standard. I modelli dalla versione 4.7 in poi usano un nuovo tokenizer che, secondo Anthropic, produce un 30% di token in più a parità di testo: se migri un vecchio progetto, ricalcola i conteggi.
Il primo script in Python, riga per riga
Lo script che segue legge un file di testo, per esempio il verbale di una riunione, e chiede a Claude un riassunto in cinque punti. Usa Haiku 5.5 per tenere bassi i costi e stampa anche i token consumati, così vedi subito quanto hai speso. I comandi di preparazione valgono per il terminale di macOS e Linux.
Prepara l’ambiente con i passaggi della guida rapida ufficiale. Crea una cartella di lavoro, genera un ambiente virtuale con python3 -m venv .venv, attivalo con source .venv/bin/activate e installa la libreria ufficiale con pip install anthropic. Poi salva la chiave in una variabile d’ambiente: scrivi export ANTHROPIC_API_KEY= e incolla subito dopo il segno uguale la tua chiave sk-ant-. La libreria la legge da sola, senza che compaia nel codice.
Ora crea nella stessa cartella un file riassunto.py e un file verbale.txt con il testo da riassumere. Queste sono le sei righe dello script, da scrivere una sotto l’altra senza rientri:
- import anthropic
- client = anthropic.Anthropic()
- testo = open(“verbale.txt”, encoding=”utf-8″).read()
- risposta = client.messages.create(model=”claude-haiku-5-5″, max_tokens=2000, system=”Sei un assistente che riassume documenti di lavoro in italiano.”, messages=[{“role”: “user”, “content”: “Riassumi in cinque punti questo verbale: ” + testo}])
- print(“”.join(b.text for b in risposta.content if b.type == “text”))
- print(“Token in ingresso:”, risposta.usage.input_tokens, “Token in uscita:”, risposta.usage.output_tokens)
Lancia lo script con python riassunto.py e il riassunto compare nel terminale. Se copi le righe da una pagina web, controlla che le virgolette siano dritte: quelle tipografiche fanno fallire Python con un errore di sintassi.
Ecco cosa fa ogni riga. La prima importa la libreria di Anthropic, la seconda crea il client che recupera la chiave dalla variabile d’ambiente, la terza legge il file. La quarta è il cuore: chiama la Messages API con il modello, il tetto di token in uscita, un’istruzione di sistema che fissa ruolo e lingua, e il messaggio con il testo da riassumere.
La quinta riga stampa solo i blocchi di testo della risposta, come fa l’esempio ufficiale, perché il contenuto restituito può includere anche blocchi di altro tipo. L’ultima legge il campo usage, che riporta i token della richiesta: moltiplicali per il listino e ottieni il costo esatto di quella chiamata. Il parametro system è il posto giusto per le regole fisse, come tono, formato e cose da evitare; la guida AIPIA al prompt engineering ti aiuta a scriverle bene.
Da qui i passi successivi sono piccoli: passa a claude-sonnet-5-5 se il riassunto non ti convince, oppure cambia l’istruzione per estrarre scadenze o importi. Le stesse chiamate esistono negli SDK ufficiali per TypeScript, C#, Go, Java, PHP e Ruby. Se preferisci che sia Claude a scrivere il codice al posto tuo, leggi il nostro articolo su come iniziare a programmare con Claude Code.
Limiti di spesa, dati e tre modi per spendere meno
Ogni organizzazione ha un tetto di spesa mensile legato al proprio livello d’uso: 500 dollari al livello Start, 1.000 al livello Build, 200.000 al livello Scale. Le organizzazioni nuove possono partire da un livello di valutazione con limiti più bassi, che crescono con lo storico d’uso. Quando raggiungi il tetto, le richieste si fermano fino al primo giorno del mese successivo, salvo una richiesta di aumento.
Il consiglio più utile per chi inizia è impostare dalla pagina Billing un tuo limite di spesa, più basso del tetto del livello. Uno script con un errore dentro un ciclo può mandare centinaia di richieste prima che tu te ne accorga; con un limite basso, il danno resta piccolo.
- Batch API: per i lavori che non devono rispondere subito, l’elaborazione asincrona costa il 50% in meno, sia in ingresso sia in uscita.
- Prompt caching: se mandi spesso lo stesso contesto, la lettura dalla cache costa il 10% del prezzo base, il 5% su Opus 5.5 e Sonnet 5.5, il 2,5% su Fable 5.1. La scrittura nella cache da cinque minuti costa 1,25 volte l’ingresso normale.
- Conteggio preventivo: l’endpoint count_tokens stima i token di una richiesta prima dell’invio ed è gratuito, con limiti di frequenza propri.
Batch e caching si possono combinare, e i due sconti si sommano. Sul fronte dati, il Privacy Center di Anthropic scrive che, per impostazione predefinita, input e output dei prodotti commerciali come la API non vengono usati per addestrare i modelli. Per gli utenti della API, input e output vengono cancellati dai sistemi di Anthropic entro 30 giorni, salvo eccezioni come la Files API o gli obblighi di legge.
Resta a te decidere quali dati personali mandare e con quali basi giuridiche. La guida AIPIA su intelligenza artificiale, privacy e GDPR ti aiuta a fissare le regole prima del primo invio di documenti di clienti o dipendenti.
Come imparare a usarla con metodo
Scrivere sei righe di codice è facile; scegliere cosa automatizzare, scrivere istruzioni che reggono su cento documenti diversi e controllare gli errori del modello richiede metodo.
AIPIA, l’associazione che conta oltre 1.188 soci e organizza oltre 200 serate formative l’anno, ha rilasciato finora 241 credenziali. Se vuoi costruire basi solide prima di collegare la API ai tuoi processi, parti dal Corso AI Base con credenziale europea. Per le quote associative trovi tutto su la pagina di iscrizione, e per domande puoi scrivere a segreteria@aipia.it.
Domande frequenti
La Claude API è gratuita?
No. Anthropic dà ai nuovi utenti una piccola quantità di crediti gratuiti per le prove, poi paghi a consumo. I piani Max e Team includono crediti API mensili, il piano Pro no.
Serve saper programmare per usare la Claude API?
Per provarla no: il playground della Console funziona dal browser ed esporta il codice. Per usarla nei tuoi processi ti servono basi di Python o di un altro linguaggio con SDK ufficiale.
Quale modello scelgo per iniziare?
Per riassunti, classificazioni ed estrazioni ripetitive parti da Haiku 5.5, il più economico. Anthropic indica Opus 5.5 come scelta di partenza generale: prova entrambi sugli stessi testi e confronta qualità e costo.
Cosa succede se perdo la chiave API?
Non puoi recuperarla, perché la Console la mostra una sola volta. Crea una nuova chiave dalla pagina API keys e sostituiscila nella variabile d’ambiente dei tuoi script.
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
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