La norma UNI 11621-8:2026 definisce 12 profili professionali per l’intelligenza artificiale, divisi in tre aree. Da luglio 2026 esiste anche uno schema di certificazione pubblicato, quindi per ciascun profilo c’è una strada concreta per farsi verificare le competenze da un organismo indipendente.
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ToggleLe tre aree, e i nomi giusti
Governance strategica (3 profili): Chief AI Officer, AI Consultant, AI Product Manager. Sono i ruoli che decidono se, dove e come usare l’intelligenza artificiale in un’organizzazione.
Sviluppo e ingegneria (5 profili): AI Prompt Engineer, AI Algorithm Engineer, AI Deep Learning Engineer, AI Machine Learning Engineer, AI Natural Language Processing Engineer. Sono i ruoli che progettano e costruiscono i sistemi.
Dati, sicurezza e ricerca (4 profili): AI Data Engineer, AI Data Scientist, AI Security Specialist, AI Research Scientist. Sono i ruoli che preparano i dati, proteggono i sistemi e spostano in avanti lo stato dell’arte.
Ogni profilo ha una scheda con missione, compiti e competenze: l’elenco completo è nelle schede dei 12 profili professionali AI. Un esempio concreto: la scheda dell’AI Data Scientist descrive un ruolo che analizza grandi volumi di dati e costruisce modelli predittivi, operando nel rispetto della UNI CEI ISO/IEC 42001.
La distinzione che conta: governance contro profili tecnici
Le due famiglie non hanno gli stessi requisiti di accesso alla certificazione UNI 11621-8. Per i 3 profili di governance servono 8 ore di formazione specifica negli ultimi 12 mesi e 4 anni di esperienza in ambito ICT. Per gli altri 9 profili servono 16 ore di formazione e 2 anni di esperienza.
Il titolo di studio minimo è lo stesso per tutti: EQF 3, cioè una qualifica professionale triennale. Nessun profilo richiede una laurea, e un titolo più alto riduce gli anni di esperienza necessari. Il dettaglio, con le riduzioni e tre esempi numerici, è nella pagina sui requisiti di accesso: titolo, formazione ed esperienza.
Come ci si qualifica, in quattro passaggi
- Verifica dei requisiti. Titolo di studio, ore di formazione recente, anni di esperienza ICT: valgono tutti e tre insieme.
- Formazione specifica. Con contenuti mappati sulle conoscenze e abilità del profilo scelto, non generica.
- Esame. Prova scritta di 50 domande, caso di studio o prova pratica, colloquio orale. Soglia complessiva del 70%.
- Delibera e registro. Il rilascio passa dal riesame interno dell’organismo e porta all’iscrizione in un registro pubblico.
Il percorso completo, dai requisiti al mantenimento quinquennale, è descritto nella guida completa alla certificazione UNI 11621-8.
Quale profilo guardare per primo
Chi ha responsabilità di indirizzo guarda ai 3 profili di governance. Chi costruisce sistemi guarda ai 5 profili di sviluppo. Chi lavora su dati e sicurezza trova i suoi 4 profili nella terza area. La scelta non è per sempre: i profili condividono il metodo e la scala di competenze, e la norma serve proprio a rendere confrontabili i percorsi.
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
























