UNI 11621-8 nella Pubblica Amministrazione
Per gli enti pubblici l'obbligo formativo è già in vigore. L'articolo 4 dell'AI Act si applica dal 2 febbraio 2025 e la Legge 132/2025 prevede formazione continua per dirigenti e dipendenti pubblici. La norma UNI 11621-8 dà il vocabolario per dire quali competenze servono.
Perché questa norma parla alla PA
Le Linee Guida sull'intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione sono richiamate espressamente dalla norma, nel profilo AI Consultant. Non è un dettaglio: significa che il profilo è stato scritto tenendo dentro il contesto pubblico, non solo quello aziendale.
Le due norme che fissano gli obblighi
| Riferimento | Da quando | Che cosa impone |
|---|---|---|
| AI Act, articolo 4 (Regolamento UE 2024/1689) | 2 febbraio 2025 | Garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale al personale che sviluppa o utilizza sistemi di AI. |
| Legge 23 settembre 2025, n. 132 | 10 ottobre 2025 | Cornice italiana sull'intelligenza artificiale: AgID e ACN come autorità nazionali, formazione continua per dirigenti e dipendenti pubblici. |
Nessuna delle due impone la certificazione delle persone. Entrambe impongono di sapere che cosa il personale sa fare, e di poterlo documentare.
Quali dei 12 profili servono davvero a un ente
| Profilo | A che cosa serve in un ente |
|---|---|
| Chief AI Officer | Indirizzo e governo dei progetti di intelligenza artificiale, rapporto con le autorità, gestione del rischio. |
| AI Consultant | Analisi dei casi d'uso, conformità, rapporto con le Linee Guida AI nella PA e con le norme di gestione. |
| AI Product Manager | Conduzione dei servizi digitali che incorporano intelligenza artificiale, dalla progettazione al rilascio. |
I nove profili tecnici hanno senso dove l'ente sviluppa in proprio. Nella maggior parte dei casi il fabbisogno reale è di governance, non di sviluppo.
Chi, in un ente, ha già i requisiti
Più persone di quante ci si aspetti. Il requisito di esperienza è in ambito ICT, e comprende i ruoli di transizione digitale, la protezione dei dati personali, la gestione di progetti digitali e la pianificazione dei servizi.
Un Responsabile per la transizione digitale con anni di progetti alle spalle, un referente della protezione dei dati, un funzionario che ha condotto la digitalizzazione di un servizio: sono profili che, sul requisito di esperienza, ci sono già.
Le lauree umanistiche non sono un ostacolo
Nella PA il punto conta più che altrove, perché molti ruoli amministrativi arrivano da studi giuridici, economici o umanistici. Il titolo minimo richiesto è EQF 3, e una laurea di qualsiasi disciplina riduce del 50% gli anni di esperienza necessari, esattamente come una laurea scientifica.
Come si usano i profili in un bando o in una selezione
Un profilo della norma si cita per nome e riferimento, e sostituisce l'elenco di strumenti che invecchia in pochi mesi. Nelle procedure di selezione può descrivere il ruolo cercato; in un capitolato può definire la competenza richiesta al fornitore.
Una avvertenza pratica: chiedere «la certificazione UNI 11621-8» come requisito di partecipazione restringe la platea a chi l'ha già conseguita, e le prime sessioni d'esame partono dal 24 settembre 2026. Come requisito premiante, invece, regge.
Rapporto con il Syllabus delle competenze digitali
Il Syllabus per la PA descrive l'alfabetizzazione digitale di base di tutto il personale. La UNI 11621-8 descrive competenze professionali specialistiche sull'intelligenza artificiale. Sono due piani diversi: il primo riguarda tutti, il secondo riguarda chi quei sistemi li governa o li costruisce.
I valori riportati derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma. Ogni organismo accreditato pubblica il proprio schema: requisiti e punteggi vanno riverificati sullo schema dell'organismo scelto.
Come AIPIA affianca un ente
I percorsi AIPIA coprono il requisito di formazione specifica previsto per l'accesso all'esame di certificazione dei profili UNI 11621-8. La certificazione è rilasciata da un organismo di terza parte accreditato. AIPIA rilascia una credenziale europea che attesta il completamento del percorso.
Che cosa ottieni: edizioni dedicate per il personale dell'ente, con la credenziale europea al termine e l'attestato che documenta ore, date e contenuti.
Per chi è: enti che devono assolvere l'obbligo di alfabetizzazione e preparare i profili di governance all'esame di certificazione.
Che cosa succede dopo: ricevi un programma calibrato sui profili scelti e le date concordate con l'ente.
Domande frequenti
La Pubblica Amministrazione è obbligata a certificare il personale?
No. La certificazione è volontaria. Obbligatorio è invece garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale al personale che la usa, per effetto dell'articolo 4 dell'AI Act, applicabile dal 2 febbraio 2025.
Chi, dentro un ente, dovrebbe certificarsi?
Chi ha responsabilità di indirizzo e governo sui progetti di intelligenza artificiale: sono i tre profili di governance strategica, cioè Chief AI Officer, AI Consultant e AI Product Manager.
Vale anche per i dirigenti?
La Legge 132/2025 prevede formazione continua per dirigenti e dipendenti pubblici. La certificazione resta volontaria, ma è il modo più verificabile di documentare quella competenza.
Come si finanzia la formazione?
Con gli strumenti ordinari di formazione del personale previsti dall'ente. AIPIA non gestisce fondi pubblici e non fa da tramite per finanziamenti.
Serve per partecipare ai bandi?
Dipende dal bando. La norma dà però un riferimento oggettivo da citare nei requisiti di un capitolato o in una procedura di selezione, al posto di elenchi di strumenti che invecchiano in pochi mesi.
Il quadro generale sta nella guida alla certificazione UNI 11621-8; il contenuto della norma nella pagina che cosa dice la UNI 11621-8.
Fonti
Regolamento UE 2024/1689, articolo 4. Legge 23 settembre 2025, n. 132. Norma UNI 11621-8:2026 sul catalogo UNI. Linee Guida sull'adozione dell'intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, richiamate dalla norma nel profilo AI Consultant.























