UNI 11621-8:2026: cosa dice la norma sui profili professionali AI
È la norma italiana che definisce 12 profili professionali per l'intelligenza artificiale. È stata pubblicata il 30 aprile 2026. Descrive che cosa deve saper fare ciascun profilo, con un vocabolario comune di competenze.
Titolo, ambito, autori
Il titolo completo è «Attività professionali non regolamentate. Profili di ruolo professionale per l'ICT. Parte 8: Profili di ruolo professionale relativi all'Intelligenza Artificiale (IA)».
L'ha elaborata la Commissione Tecnica UNI/CT 526 (UNINFO), con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio.
Con questa parte della serie, l'Italia è il primo Paese europeo a dotarsi di uno standard di profili professionali dedicato all'intelligenza artificiale.
Com'è fatta, profilo per profilo
Per ognuno dei 12 profili la norma descrive missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, autonomia, responsabilità e indicatori. Le conoscenze e le abilità sono definite al punto 4 e dettagliate nei prospetti da 1 a 12 del punto 5.
Non è un elenco di mansioni: è una mappa di competenze, e serve per confrontare persone e ruoli con lo stesso metro.
Il metodo: e-CF ed EQF
La norma è costruita sulla metodologia della UNI 11621-1 ed è allineata all'e-Competence Framework europeo (UNI EN 16234-1), il vocabolario con cui l'Europa descrive le competenze ICT.
I livelli di autonomia e responsabilità si leggono sulla scala EQF, il Quadro europeo delle qualifiche che va da 1 a 8.
Chi riguarda, e chi no
Riguarda i professionisti coinvolti nella progettazione, nello sviluppo, nell'addestramento, nell'integrazione, nella valutazione o nella fornitura di sistemi di intelligenza artificiale.
Esclude il semplice utilizzatore di strumenti già pronti. È il fraintendimento più comune, e vale la pena dirlo in modo netto: usare un assistente conversazionale al lavoro non colloca nessuno dentro il campo di applicazione della norma.
La serie UNI 11621, dalla parte 1 alla parte 8
| Parte | Anno | Oggetto |
|---|---|---|
| 1 | 2021 | Metodologia di costruzione dei profili sull'e-CF |
| 2 | 2021 | Profili europei ICT di seconda generazione |
| 3 | 2021 | Profili operanti nel web |
| 4 | 2024 | Profili per la sicurezza delle informazioni |
| 5 | 2022 | Profili per l'informazione geografica |
| 6 | 2021 | Profili per la gestione delle metriche ICT |
| 7 | 2024 | Profili per la transizione digitale |
| 8 | 2026 | Profili relativi all'Intelligenza Artificiale |
Dove si incastra con le altre norme
La UNI 11621-8 dice quali sono i profili. La UNI 11506:2021 dice come si valuta la conformità di una persona a un profilo ICT. La UNI CEI EN ISO/IEC 17024 dice chi può certificare le persone e con quali garanzie di imparzialità.
La circolare informativa ACCREDIA DC N° 21/2026, del 18 giugno 2026, ha aperto la strada operativa: contiene le disposizioni per accreditare gli organismi a fronte di UNI 11506 e UNI 11621-8.
Dove si acquista
La norma si acquista sul catalogo UNI, al prezzo di 90 euro più IVA. Il testo non è riproducibile: questa pagina lo descrive, non lo sostituisce.
Che cosa cambia, in concreto
Per un'azienda. Esiste un modo condiviso per scrivere una posizione aperta, valutare un curriculum e chiedere una competenza verificabile invece di un elenco di strumenti.
Per un ente pubblico. I profili danno una base difendibile a bandi, job description e piani formativi, in un momento in cui l'obbligo di alfabetizzazione è già in vigore.
Per un professionista. Le competenze diventano dichiarabili con lo stesso vocabolario in tutta Italia, e certificabili da un organismo indipendente.
Formazione sui contenuti della norma
I percorsi AIPIA coprono il requisito di formazione specifica previsto per l'accesso all'esame di certificazione dei profili UNI 11621-8. La certificazione è rilasciata da un organismo di terza parte accreditato. AIPIA rilascia una credenziale europea che attesta il completamento del percorso.
Domande frequenti
Quando è uscita la UNI 11621-8?
È stata pubblicata il 30 aprile 2026.
È obbligatoria?
No. È una norma tecnica volontaria e riguarda attività professionali non regolamentate. Diventa vincolante solo se un contratto, un bando o una procedura interna la richiamano.
Dove si compra e quanto costa?
Si acquista sul catalogo UNI, al prezzo di 90 euro più IVA.
Chi l'ha scritta?
La Commissione Tecnica UNI/CT 526 (UNINFO), con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio.
Vale in Europa?
È una norma nazionale italiana. Il vocabolario però è europeo: i profili sono costruiti sull'e-Competence Framework (UNI EN 16234-1) e sulla scala EQF, quindi le competenze sono leggibili anche fuori dall'Italia.
Riguarda chi usa strumenti di intelligenza artificiale?
No. Il campo di applicazione copre chi progetta, sviluppa, addestra, integra, valuta o fornisce sistemi di intelligenza artificiale. Il semplice utilizzatore di strumenti già pronti è escluso.
Per il percorso di certificazione: la guida completa alla certificazione UNI 11621-8. Per i requisiti d'accesso: titolo, formazione ed esperienza.
Fonti
Norma UNI 11621-8:2026 e serie UNI 11621, sul catalogo UNI. Circolare informativa ACCREDIA DC N° 21/2026 del 18 giugno 2026, pubblicata da ACCREDIA. Regolamento UE 2024/1689.























