Le professioni dell'intelligenza artificiale in Italia
In Italia i profili professionali dell'IA riconosciuti da una norma sono 12. Li definisce la UNI 11621-8:2026, pubblicata il 30 aprile 2026, e per ciascuno esiste una strada di certificazione delle competenze presso organismi di terza parte.
I 12 profili, per area
| Area | Profili | Di che cosa si occupano |
|---|---|---|
| Governance strategica (3) | Chief AI Officer, AI Consultant, AI Product Manager | strategia, conformità, governo dei prodotti: decidono se, dove e come usare l'intelligenza artificiale |
| Sviluppo e ingegneria (5) | AI Prompt Engineer, AI Algorithm Engineer, AI Deep Learning Engineer, AI Machine Learning Engineer, AI Natural Language Processing Engineer | progettano, sviluppano e portano in produzione i sistemi |
| Dati, sicurezza e ricerca (4) | AI Data Engineer, AI Data Scientist, AI Security Specialist, AI Research Scientist | preparano i dati, proteggono i sistemi, esplorano le frontiere |
Ogni profilo ha la sua scheda con missione, compiti e competenze: l'indice completo è nelle schede dei 12 profili professionali AI.
Tecnici e non tecnici: la distinzione che orienta
La domanda giusta non è «so programmare?», è «che cosa faccio tutto il giorno?». Chi decide, valuta e risponde delle scelte guarda ai 3 profili di governance: lì la norma chiede indirizzo e conformità, non sviluppo. Chi costruisce sistemi guarda ai 5 profili di ingegneria. Chi vive su dati, sicurezza o ricerca trova la sua area nei 4 profili restanti.
Da dove si arriva
Da informatica e ingegneria si arriva ovunque, con il percorso più diretto verso i profili tecnici.
Da economia e consulenza la strada naturale sono AI Consultant e AI Product Manager.
Da giurisprudenza e compliance il profilo che valorizza il percorso è l'AI Consultant, l'unico che richiama espressamente le Linee Guida della PA.
Da discipline umanistiche nessuna porta è chiusa: il titolo minimo è EQF 3 e una laurea di qualsiasi disciplina dimezza l'esperienza richiesta.
I requisiti di certificazione, per famiglia
| Requisito | Profili di governance (3) | Profili tecnici (9) |
|---|---|---|
| Titolo di studio minimo | EQF 3 | EQF 3 |
| Formazione negli ultimi 12 mesi | 8 ore | 16 ore |
| Esperienza in ambito ICT | 4 anni | 2 anni |
Le riduzioni con un titolo più alto e gli esempi numerici sono nei requisiti di accesso; l'iter completo, dall'esame al mantenimento, ne la guida a requisiti, esame e mantenimento.
I valori riportati derivano dallo schema di certificazione oggi pubblicato per i profili della norma. Ogni organismo accreditato pubblica il proprio schema: requisiti e punteggi vanno riverificati sullo schema dell'organismo scelto.
Le prospettive, senza numeri inventati
Stime di mercato affidabili sui 12 profili non esistono ancora: la norma è del 30 aprile 2026 e lo schema di certificazione di luglio. Quello che è già misurabile è la spinta normativa: l'alfabetizzazione dell'articolo 4 dell'AI Act è obbligatoria dal 2 febbraio 2025 e la Legge 132/2025 chiede formazione continua nel settore pubblico. La domanda di questi mestieri nasce lì.
Dalla mappa al percorso
Per i profili di governance, la formazione richiesta va verificata rispetto allo schema applicabile e deve essere coerente con compiti, conoscenze e abilità del profilo scelto. Lo stesso criterio vale per i nove profili tecnici: conta la corrispondenza dei contenuti con il profilo, non il solo monte ore. La certificazione la rilascia un organismo di terza parte accreditato da Accredia. AIPIA rilascia la credenziale europea del Corso AI Base e quella del Corso AI Advanced a chi supera i rispettivi esami, e l’attestato di frequenza delle 60 ore dei percorsi di preparazione. Nella progettazione dei percorsi AIPIA usa il caso più severo, 16 ore di formazione negli ultimi 12 mesi.
Due percorsi sono raccontati passo per passo: come diventare Chief AI Officer e come diventare AI Consultant.
Per il profilo AI Consultant AIPIA ha un percorso formativo dedicato, riservato ai soci e separato dalla certificazione: Approfondisci il percorso di preparazione AI Consultant.
Domande frequenti
Quali sono le professioni AI riconosciute in Italia?
I 12 profili della norma UNI 11621-8:2026: 3 di governance strategica, 5 di sviluppo e ingegneria, 4 su dati, sicurezza e ricerca. Sono attività professionali non regolamentate: il riconoscimento è dello standard, non di un albo.
Servono competenze tecniche per tutti i profili?
No. I 3 profili di governance chiedono capacità di indirizzo, valutazione e conformità, non sviluppo. I 9 profili tecnici chiedono invece competenze di ingegneria, dati o sicurezza.
Serve una laurea?
No, per nessun profilo: il titolo minimo è EQF 3. Una laurea, di qualsiasi disciplina, riduce del 50% gli anni di esperienza richiesti.
Come scelgo il profilo giusto?
Dalla natura del tuo lavoro: chi decide e governa guarda ai profili di governance, chi costruisce ai profili di sviluppo, chi lavora su dati e sicurezza alla terza area. Le schede dei singoli profili aiutano a confrontare compiti e competenze.
Fonti
Norma UNI 11621-8:2026 sul catalogo UNI. Requisiti dallo schema di certificazione oggi pubblicato. Regolamento UE 2024/1689, articolo 4. Legge 23 settembre 2025, n. 132.























