Claude Cowork non risponde a una domanda: riceve un obiettivo, prepara un piano e ti consegna il lavoro finito, che sia un report, un foglio Excel con formule funzionanti o un memo per ogni contratto di una cartella. Sui piani Pro e Max le nuove attività girano nel cloud, quindi proseguono anche quando chiudi il portatile.
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ToggleAnthropic lo ha presentato il 12 gennaio 2026 come anteprima di ricerca, riservata agli abbonati Max sull’app desktop per macOS. Oggi funziona su desktop, web, mobile e nel pannello laterale di Chrome, e sta diventando il modo normale di usare Claude. Qui trovi cosa fa davvero, quanto costa, come si imposta in sicurezza e per quali lavori d’ufficio conviene.
Cos’è Claude Cowork e in cosa è diverso dalla chat
Cowork usa la stessa architettura agentica di Claude Code, l’agente di Anthropic per chi programma, ma non richiede un terminale né competenze tecniche. Tu descrivi il risultato, Claude analizza la richiesta, la divide in sottoattività, esegue codice e comandi in un ambiente isolato e ti restituisce file da vedere e scaricare.
La differenza con la chat sta tutta nell’accesso. In una conversazione normale Claude non tocca i tuoi file. Con Cowork legge, modifica e crea documenti nelle cartelle che indichi, e lavora negli strumenti che colleghi, come Slack, Gmail, Google Drive, Notion o Microsoft 365.
La Claude Academy, il centro di formazione di Anthropic, riassume la regola in una frase: delega il lavoro che faresti tu stesso, non quello su cui faresti una domanda. Per ragionare o scrivere una bozza resta più adatta la chat, mentre per il software c’è Claude Code: trovi i primi passi nel nostro articolo su come iniziare a programmare con Claude Code.
Sulle pagine ufficiali Anthropic scrive che «Claude Cowork is now just Claude»: chat e Cowork condividono la stessa casella di testo. Il rilascio è in corso su Pro e Max, e gli altri piani seguiranno.
Cosa sa fare nel lavoro d’ufficio
Il centro assistenza di Claude elenca compiti molto concreti. Ecco quelli che contano di più per un ufficio:
- riordinare e rinominare in blocco i file di una cartella, oppure compilare un report spese partendo dalle foto degli scontrini;
- sintetizzare ricerche, documenti e trascrizioni di riunioni in temi, punti chiave e azioni da svolgere;
- produrre fogli Excel con formule funzionanti, analisi statistiche, grafici, presentazioni e documenti già formattati;
- aprire siti con il browser integrato, leggere le pagine, cliccare e compilare moduli.
Due funzioni cambiano il modo di organizzare la settimana. Le attività pianificate si creano scrivendo /schedule dentro un compito o dalla sezione Scheduled della barra laterale, e girano nel cloud anche con il computer spento. I sub-agent, invece, dividono un lavoro grande in parti che Claude esegue in parallelo.
Nel primo esempio della pagina prodotto, Claude prepara ogni settimana il report di marketing: prende i dati da Amplitude e Google Drive, li confronta con il periodo precedente, costruisce le slide e annota le anomalie oltre il 10%. Nel secondo riconcilia le esportazioni regionali con il file di budget e segnala le varianze.
Gli altri due riguardano uffici legali e commerciali. Claude fa una prima revisione dei contratti rispetto al playbook interno, con un memo per contratto che cita gli scostamenti clausola per clausola. Oppure legge le note delle chiamate di vendita e ricava le obiezioni ricorrenti dei clienti, ciascuna con la citazione della nota da cui viene.
Skill, connettori e sub-agent si possono raggruppare in plugin, pacchetti pensati per un ruolo o un reparto e salvati nel tuo account. Anthropic cita plugin per la finanza, per l’area legale e per la voce del marchio. Proprio un plugin legale per Cowork, a inizio febbraio, ha fatto crollare in Borsa i titoli del legal tech.
Come si usa, dal primo compito alla revisione
Per avviare una sessione apri Claude su web, desktop o mobile, selezioni Cowork nella casella del messaggio, descrivi il compito, controlli l’approccio proposto e lo lasci partire. Nell’esperienza unificata il selettore sparisce, perché ogni messaggio può diventare un’attività.
Durante il lavoro vedi gli indicatori di avanzamento e la spiegazione delle scelte, e puoi correggere la rotta a metà strada. Puoi anche seguire il compito da un’altra superficie: lo avvii sul portatile e rispondi dal telefono, dove ricevi una notifica quando Claude ha finito o ha bisogno di te.
A giugno il blog ufficiale di Claude ha pubblicato una guida di buone pratiche, con consigli che valgono per qualsiasi agente:
- descrivi il documento che vuoi ottenere alla fine, non i singoli passaggi, e dai tutto il contesto necessario;
- chiedi a Claude di riformulare la richiesta e di farti tutte le domande di chiarimento prima di iniziare;
- parti da un compito ricorrente che conosci bene, così capisci subito se il risultato è giusto.
La stessa guida propone una lista di controllo in cinque punti per scegliere cosa delegare: più fonti in ingresso, un file in uscita, un’attività che si ripete, un risultato atteso chiaro e una parte centrale noiosa. L’errore più comune, secondo l’autore, è usare la chat per tutto. Quello opposto è aprire Cowork per una domanda che la chat risolve in pochi secondi.
Per non ripetere ogni volta le stesse indicazioni ci sono le istruzioni. Quelle globali valgono per ogni sessione e fissano tono, formato e contesto sul tuo ruolo. Quelle di cartella, sul desktop, descrivono una cartella specifica, e Claude può aggiornarle mentre lavora. La guida AIPIA al primo agente AI ti aiuta a definire obiettivi, strumenti e livelli di autonomia, così l’agente non deve indovinarli.
Dove gira, quanto costa e quanto consuma
Dal 6 ottobre 2026 le nuove attività Cowork sui piani Pro e Max girano nel cloud, in un ambiente isolato sui server di Anthropic. Sessioni e file restano legati al tuo account, quindi li ritrovi su ogni dispositivo. L’opzione che teneva il lavoro solo sul computer è stata rimossa, e non si torna indietro.
Le tue cartelle però non salgono nel cloud in blocco. Claude raggiunge solo quelle collegate, tramite l’app desktop e soltanto mentre l’app è aperta, e copia nel cloud solo il file che gli serve. Per file locali, browser e controllo del computer, quindi, l’app desktop deve restare aperta e connessa: se la chiudi, la sessione continua ma non arriva più ai tuoi file.
Cowork è incluso nei piani a pagamento Pro, Max, Team ed Enterprise, non in quello gratuito. L’app desktop funziona su macOS, Windows e, in beta, Linux. Web e mobile sono attivi su Pro e Max, in beta su Team, e su Enterprise solo se un amministratore li abilita. La pagina prezzi ufficiale indica queste cifre in dollari, tasse escluse:
- Pro: 20 al mese, oppure 17 al mese con 200 pagati in anticipo per l’anno;
- Max: 100 al mese con 5 volte l’uso del Pro, 200 al mese con 20 volte;
- Team: da 2 a 150 utenti, 25 per utente al mese, che scendono a 20 con pagamento annuale;
- Enterprise: solo abbonamento annuale, con controlli di amministrazione e analisi d’uso.
Il punto da non sottovalutare è il consumo. Anthropic avverte che Cowork esaurisce i limiti più in fretta della chat, perché un compito con codice, file, connettori e browser pesa più di una domanda semplice. Ogni piano ha limiti su finestre di cinque ore, e i piani a pagamento hanno anche un tetto settimanale. Per risparmiare, raggruppa il lavoro collegato in una sessione e apri conversazioni nuove per argomenti diversi.
Per le aziende con vincoli sulla residenza dei dati, Claude Desktop con Cowork può appoggiarsi a Google Cloud, Amazon Bedrock o Microsoft Foundry. Su Google Cloud e Bedrock le conversazioni vengono elaborate nella regione scelta, anche nell’Unione europea, e la cronologia resta sul dispositivo dell’utente.
Sicurezza: cosa lasciargli fare e cosa no
Un agente che agisce sui file sbaglia in modo diverso da una chat. La guida ufficiale sulla sicurezza è netta: l’isolamento limita dove gira il codice di Claude, non ciò che Claude legge o fa con gli accessi che gli concedi.
Il rischio principale si chiama prompt injection: istruzioni nascoste in una mail, in un sito o in un documento che dirottano l’agente. L’attacco riesce quando Claude legge contenuti esterni e insieme può compiere azioni rischiose, quindi conviene non dargli entrambe le possibilità nello stesso compito.
Le modalità di approvazione si scelgono dal menu della chat, e sono tre. Manual chiede conferma per ogni azione ed è la scelta predefinita su Enterprise. Auto, predefinita su Pro, Max e Team, approva da sola le letture e passa scritture ed eliminazioni a un controllo di sicurezza. Skip toglie ogni verifica, e Anthropic la consiglia solo se ti fidi di ogni azione, connettore e file coinvolto.
In qualsiasi modalità, Claude chiede sempre il permesso prima di cancellare un file in modo definitivo. Le altre raccomandazioni ufficiali si traducono in poche abitudini:
- usa una cartella di lavoro dedicata e tieni un backup dei file importanti;
- non collegare cartelle con documenti finanziari, password o dati personali;
- installa solo estensioni verificate e controlla i permessi che chiedono;
- non pianificare compiti che inviano messaggi, fanno acquisti o eseguono transazioni, e controlla ogni esecuzione pianificata;
- prima di attivare il controllo del computer, ancora in beta, chiudi home banking e app con dati riservati, perché Claude legge lo schermo.
Resta un principio che nessuna impostazione cambia: sei tu il responsabile di ciò che Claude fa per tuo conto, dai messaggi inviati ai dati modificati. Se nelle cartelle ci sono dati di clienti o colleghi, la guida AIPIA su AI, privacy e GDPR ti aiuta a decidere cosa affidare a un servizio cloud e con quali garanzie.
Per chi conviene e come impararlo con metodo
Cowork rende di più dove il lavoro è ripetitivo, parte da molte fonti e finisce in un documento: amministrazione, controllo di gestione, marketing, uffici legali, vendite, segreterie, consulenti e studi professionali. È lo strumento giusto per chi passa ore a copiare dati fra file e a ricomporre lo stesso report ogni lunedì.
Non conviene per le domande rapide, per chi resta sul piano gratuito o per attività che toccano pagamenti e comunicazioni ufficiali senza un controllo umano. Le testimonianze della pagina prodotto non riportano numeri: misura tu il tempo risparmiato su un compito reale prima di estenderlo al team.
Se in azienda più persone iniziano a usarlo, conta anche l’obbligo di alfabetizzazione AI previsto dall’articolo 4 dell’AI Act, che chiede a chi usa sistemi di intelligenza artificiale di garantire al personale competenze sufficienti. Con un agente che modifica file e compila moduli, servono regole scritte su cartelle collegate, modalità di approvazione e revisione dei risultati.
Il modo più rapido per partire bene è imparare una volta sola come si scrive un obiettivo, come si verifica un risultato e quali dati non affidare a un servizio cloud. Il Corso AI Base con credenziale europea di AIPIA dedica un modulo agli agenti AI e all’automazione, con esempi di sintesi di documenti e un uso base di Claude Code anche per chi non programma. Nel calendario della formazione AIPIA trovi oltre 200 serate formative l’anno.
Domande frequenti
Claude Cowork è gratis?
No. Cowork è incluso nei piani a pagamento Pro, Max, Team ed Enterprise. Il Pro costa 20 dollari al mese, tasse escluse, ma Cowork consuma i limiti più in fretta della chat: per un uso quotidiano su compiti lunghi Anthropic indica il piano Max.
Che differenza c’è tra Cowork e Claude Code?
Usano la stessa architettura agentica. Claude Code serve allo sviluppo software, Cowork al lavoro d’ufficio non tecnico: ricerche, analisi, documenti, fogli di calcolo e report, senza terminale.
Devo tenere il computer acceso?
Per i compiti nel cloud no: proseguono a portatile chiuso, e le attività pianificate girano anche con il dispositivo spento. Se il compito usa file locali, il browser o il controllo del computer, l’app desktop deve restare aperta.
Claude può cancellare i miei file?
Può leggere, modificare ed eliminare i file delle cartelle che colleghi, ma chiede sempre un permesso esplicito prima di una cancellazione definitiva, in qualsiasi modalità. Lavora su una cartella dedicata e tieni un backup.
di Redazione AIPIA
Contenuti a cura della redazione dell'Associazione Italiana Professionisti dell'Intelligenza Artificiale.
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